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Cultura

2019: le città italiane candidate a capitale europea della cultura

Una rassegna delle città in lizza in vista del 20 settembre, prima scadenza per la presentazione delle candidature al Mibac.

Dario Colombo e Chiara Bertoletti

30 Agosto 2013

Dopo Marsiglia (Francia) e Košice (Slovacchia) quest'anno, le future Capitali europee della cultura saranno Riga (Lettonia) e Umeå (Svezia) nel 2014, Mons (Belgio) e Plzeň (Repubblica ceca) nel 2015, Donostia-San Sebastián (Spagna) e Wrocław (Polonia) nel 2016, Aarhus o Sonderborg (Danimarca) e Nicosia o Paphos (Cipro) nel 2017.
Per il 2018 si attende la decisione di Malta, mentre per l'Olanda sarà Leeuwarden.
Poi toccherà a Italia e Bulgaria nominare le due capitali culturali europee del 2019.

Il nostro paese esprimerà per la quarta volta un ECoC (European Capital of Culture), dopo Firenze nel 1986, Bologna nel 2000, Genova nel 2004.

Una ventina di città italiane aspiranti al titolo stanno dunque lavorando per presentare il dossier di candidatura al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo entro il 20 settembre 2013, data da cui prenderà ufficialmente avvio la prima fase di selezione.
Definito il pacchetto ristretto di candidate, a inizio 2015 si avrà il verdetto finale, con conseguente proclamazione, da parte delle istituzioni europee (Commissione europea e Consiglio).

Allo scopo, presso il Mibac è stato istituito il Punto di contatto nazionale per l'Azione comunitaria "Capitale europea della cultura (l'azione fu istituita con la Decisione 1622/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006, riguardante gli anni dal 2007 al 2019).

Il compito della capitale culturale: far dialogare
Il senso dell'azione, e quindi il compito della città che incarna la capitale europea della cultura, è valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni delle culture europee, contribuendo a promuovere il dialogo interculturale e la comprensione reciproca fra cittadini dell'Ue.

Chi è in lizza e come
Il lotto delle pretendenti italiane è ricco, supera la ventina.
Probabilmente non tutte le città di cui si è parlato per una candidatura presenteranno il proprio dossier al Mibac entro il 20 settembre: il lavoro dei comitati promotori e delle municipalità non è stato sin qui omogeneo.
Non tutte, insomma, danno l'idea di essersi organizzate con convinzione e per tempo.
Alcune lo hanno fatto e ci hanno dato modo di raccogliere le informazioni che trovate in questa rubrica.
Per questa rassegna abbiamo privilegiato, infatti, la certezza della fonte, ossia la presenza di un sito ufficiale o quantomeno di un sito di appoggio sostanziale alla candidatura.
Ecco che allora alcuni nomi che sono circolati, come Amalfi e Catanzaro, non sono presenti qui. Brindisi si è "accorpata" a Lecce. Evocando un clima da chiusura di "calciomercato", sul filo di lana sono nate proposte come quelle di Siracusa (che sta lavorando alacremente per la presentazione del dossier e pare avere già un logo), Pisa e Cagliari.
In tal senso questo spazio è in continuo aggiornamento.

Favorite?
Le candidature forti paiono essere quelle caratterizzate dalla continuità temporale: Ravenna, Urbino, Siena, Palermo, Venezia, Matera.  Ma nessuno è da scartare a priori.
Dopo il 20 settembre ne sapremo di più su chi ci sarà.
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