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A breve nuove regolamentazioni a sostegno dell’agricoltura

A breve nuove regolamentazioni a sostegno dell’agricoltura
Un “pacchetto anticrisi” sarà discusso nei prossimi mesi. Al vaglio proposte a breve termine per aiutare il settore agroalimentare a superare un'inedita crisi prima della definizione della Pac post 2013

08 Maggio 2010

In un suo editoriale per il settimanale Terra e Vita Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, descrive l'attuale fase di forte sofferenza che sta attraversando l'agricoltura italiana e che si inserisce nel quadro generale di forte crisi dei mercati a livello europeo: si tratta realmente di una crisi senza precedenti.

Conseguentemente l'Agenda del Parlamento Europeo si è infittita in questi mesi di numerosi incontri e dibattiti sui provvedimenti da prendere per rispondere alle richieste di sostegno ad un settore in particolare difficoltà.

Intervenire presto contro la crisi e garantire il reddito agli agricoltori
La Commissione Agricoltura reputa evidente la necessità di interventi a breve termine in attesa di una completa riforma della Pac, la cui entrata in vigore è prevista solo dopo il 2013. Come sottolineato dal Commissario Dacian Ciolos, ex Ministro per l'Agricoltura e le Foreste della Romania, bisogna intervenire in tempi rapidi per assicurare il reddito degli agricoltori, in balia di un mercato altalenante e di prezzi estremamente volatili.

La Commissione Agricoltura e il Consiglio dei Ministri Ue discuteranno nel mese di luglio il varo di un “Pacchetto Anticrisi” con interventi di lungo periodo. In principio verrà studiato il problema del settore lattiero-caseario, sul quale sta già lavorando un team di esperti di alto livello; la discussione si estenderà poi a tutti i comparti in difficoltà, da quello ortofrutticolo, al cerealicolo per arrivare fino all'olivicolo, in modo tale da permettere il varo di un pacchetto di valore più generale. L'insieme di queste analisi costituiranno la base delle proposte programmatiche che saranno presentate in autunno.

Rafforzare la posizione degli agricoltori dal punto di vista contrattuale
Il pacchetto si rivelerà particolarmente utile per l'agricoltura italiana che, a causa di storiche debolezze di un modello organizzativo inadeguato, fa fatica a crescere e a guadagnare in competitività, in particolare sui mercati internazionali.

I rapporti tra produttori e distributori, che mettono attualmente in difficoltà soprattutto le realtà produttive più piccole e meno strutturate e organizzate, dovranno essere resi più stabili e robusti dal punto di vista contrattuale; in tal modo si permetterà agli agricoltori italiani di intravvedere un futuro più certo. Potranno in questo modo continuare a garantire l'elevato livello qualitativo delle loro produzioni per valorizzare l'enorme potenziale del patrimonio agroalimentare del nostro Paese, unico al mondo e fino ad ora tanto invidiato.

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