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A che punto è la libertà di comunicazione in Europa
22 Marzo 2013
- Le leggi in Europa si fanno con un software opensource
- C'è una grande coalizione in Europa: per il lavoro digitale
- Aziende Ict chiamate all'azione dalla Commissione europea
- Accessibilità siti Web di enti pubblici: la proposta Ue
- Web: obiettivo accessibilità per i siti degli enti pubblici europei
- L'Europa contro il marketing ingannevole
La prima invita a esprimersi su temi come la competenza dell’Ue in fatto di protezione della libertà dei media, i ruoli delle autorità pubbliche e l’autoregolamentazione o la protezione delle fonti giornalistiche in Europa.
I risultati della consultazione permetteranno alla Commissione di stabilire se esista un ampio consenso per un intervento a livello nazionale o a livello Ue in settori disciplinati dai trattati.
Si partecipa QUI.
La seconda cerca di capire come garantire l’indipendenza dei regolatori dei media audiovisivi, già soggetti a una regolamentazione dell’Unione.
La consultazione chiede se l’indipendenza dei regolatori possa essere rafforzata attraverso una revisione dell’articolo 30 della direttiva sui servizi di media audiovisivi.
Si partecipa QUI.
Lo scopo della direttiva sui servizi di media audiovisivi è realizzare un mercato unico di tali servizi e garantire la certezza del diritto nel settore tele-audiovisivo europeo.
La direttiva crea pari condizioni di concorrenza per i servizi di radiodiffusione televisiva e i servizi di media audiovisivi a richiesta in tutta Europa e punta a preservare le differenze culturali, a tutelare i minori e i consumatori in genere, a difendere il pluralismo dei media e a contrastare l’odio basato su razza, genere, nazionalità e religione.
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