High Tech & Media
Lotta alla contraffazione
Accordi internazionali per la proprietà intellettuale online
18 Marzo 2010
Un chiaro messaggio alla Commissione Europea: il Pe adirà alla Corte Europea di Giustizia se la Commissione, che sta attualmente gestendo i negoziati con gli Stati Uniti, non rigetterà le regole previste dall'Acta (Accordo commerciale contro la contraffazione) che renderebbe possibile escludere da Internet gli utenti colti a scaricare materiale coperto dal copyright. Benchè il Parlamento non sia direttamente coinvolto nei negoziati, il suo consenso è fondamentale affinché la Commissione possa concludere trattati per conto dell'Unione Europea.
La risoluzione parlamentare contro alcune delle disposizioni previste dall'Acta è stata approvata da una maggioranza schiacciante (663 favorevoli e 13 contrari). E l'opposizione all'accordo ha trovato i suoi paladini in un minischieramento bipartisan formato dai socialisti Stavros Lambrinidis e Françoise Castex, dal liberale Alexander Alvaro e dalla cristiano-democratica Zuzana Roithova. Secondo indiscrezioni trapelate sul contenuto della prima bozza, l'accordo introdurrebbe misure drastiche come sanzioni penali o il monitoraggio del traffico internet degli utenti. Lanciato a Ginevra due anni fa, l'Acta è un accordo commerciale multilaterale che ha come obiettivo quello di stabilire standard internazionali di protezione dei diritti di proprietà intellettuale.
I deputati in prima linea sulla questione puntano poi il dito sul non rispetto del trattato di Lisbona, secondo il quale il Parlamento Europeo dovrebbe avere “pieno e immediato accesso alle informazioni in ogni fase dei negoziati internazionali”.
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