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Accordo Swift in vigore dal primo agosto

Accordo Swift  in vigore dal primo agosto
Il Parlamento europeo dice sì al nuovo accordo sul trasferimento dei dati bancari agli Stati Uniti. Un negoziato durato più di quattro mesi al fine di avere maggiori garanzie sul trattamento.

08 Luglio 2010

Il Parlamento si pronuncia favorevole al nuovo accordo antiterrorismo sul trasferimento dei dati bancari verso gli Stati uniti (Swift). Ben 484 deputati favorevoli a fronte di 109 contrari e due astensioni. L'accordo entrerà in vigore il 1° agosto e sarà rinnovato su base annua.

La questione principale affrontata nel patto riguarda l'eliminazione, a breve, del trasferimento dei dati in blocco ma ci sono anche alcune importanti novità. Europol avrà più poteri; in particolare avrà la possibilità di bloccare il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti e verificare che ogni richiesta mossa dalle autorità americane sia giustificata nell'ambito della lotta contro il terrorismo e che la quantità dei dati trasmessa sia la minore possibile.

Nuove garanzie
Ma non è tutto, il Parlamento ha voluto altre garanzie e così la nuova versione dell'accordo prevede che l'utilizzo dei dati da parte delle autorità americane, al solo fine di combattere il terrorismo, sia controllato da un gruppo di lavoro indipendente che avrà al suo interno un rappresentate dell'Unione Europea, nominato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo. Egli avrà la possibilità di chiedere giustificativi prima dell'utilizzo dei dati e di bloccare eventuali ricerche illegali.

L'accordo vieta anche qualsiasi attività di data mining dei dati o di profilazione algoritmica o automatica o di filtraggio elettronico.

I cittadini europei, inoltre, avranno il diritto di fare ricorso senza discriminazione di nazionalità qualora i dati vengano usati al di fuori dell'ambito circoscritto dalla normativa.

Le informazioni estratte e trasmesse saranno conservate solo per il tempo necessario per svolgere le indagini del caso per il quale sono stati richiesti e il Dipartimento del Tesoro americano avrà l'obbligo di stilare un bilancio dei dati non estratti e non più necessari per la lotta contro il terrorismo e cancellarli entro cinque anni.

Il relatore Alexander Alvaro, autore della raccomandazione di approvazione, ha sottolineato che l'accordo non copre il trasferimento dei dati all'interno dell'Unione europea, ma solo quelli che riguardano i movimenti finanziari verso i paesi terzi.

I deputati hanno massimo dodici mesi di tempo per iniziare a lavorare anche alla progettazione e creazione di un sistema europeo equivalente al Terrorism Finance Tracking Programme nord americano per porre fine al trasferimento dei dati bancari non effettuati su base individuale e stilare un relazione sullo stato di lavoro dei primi tre anni.

Il negoziato ha visto raggiunti alcuni importanti obiettivi per un corretto trattamento dei dati, tuttavia ci sono due pareri minoritari che sono stati aggiunti alla relazione.
Il primo, sottoscritto da sei deputati dei gruppi Gue/ngl e Verdi/Ale, si riferisce alla salvaguardia dei dati che, dalla precedente versione all'ultima, si è andata perdendo.

Inoltre viene definito poco chiaro il ruolo di Europol, il quale non è autorità giudiziaria. Per questi deputati, il patto viola in maniera evidente le legislazioni europee in materia di protezione dei dati e il loro periodo di conservazione troppo lungo.

Il secondo parere sottoscritto da Gerard Batten (Efd) fa riferimento all'illegittimità dell'accordo sotto il profilo democratico e sottolinea che il progetto di accordo è stato messo a disposizione a un numero limitato di deputati solo il 27 maggio e ribadisce che i dati finanziari appartengono alla persone, né all'Unione europea né al Parlamento.

Tuttavia, europei e americani dovranno valutare il funzionamento dell'accordo per quanto concerne sicurezza e sistemi di controllo il prima possibile e non oltre i sei mesi dall'entrata in vigore.

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