Agroindustry, Food & Health
Pesca
Acquacoltura, serve una virata verso la qualità
Guido Milana
24 Febbraio 2010
L'allevamento di pesci può contribuire a soddisfare la domanda crescente di questi prodotti senza danneggiare l'ambiente. Ma, per aver successo, occorre garantire qualità e avere sostegno politico oltre che una legislazione chiara e un sistema di etichettatura affidabile, specialmente se si compete in un mercato internazionale aggressivo. Solo grazie a questi strumenti, il settore può vedere un segno di crescita.
Oggi si assiste a una proliferazione di marchi diversi in materia di etichettatura, come ha fatto notare Marco Greco dell'Associazione Italiana per l'Agricoltura biologica, il quale ha affermato la necessità di elaborare un sistema di etichettatura come quello esistente in ambito agricolo.
Parallelamente, è utile elaborare un piano di educazione per i consumatori i quali, spesso, ignorano la provenienza dei prodotti ittici.
Un'ulteriore tematica da tenere in considerazione è quella della sostenibilità della catena di produzione ittica del mangime per i pesci di allevamento.
Per far fronte a queste problematiche, occorre implementare la ricerca e utilizzarla nell'ambito di programmi europei esistenti affinchè siano più mirati.
L'onorevole Guido Milana ha suggerito, inoltre, la costituzione di un regolamento chiaro e sicuro a supporto dell'acquacoltura, tuttavia la Pech non è ancora a buon punto nell'elaborazione di un regolamento.
La relazione Milana sarà messa ai voti della Commissione ad aprile e del Parlamento nella sessione plenaria di giugno.
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