Retail & Hospitality
Anticontraffazione
Acta, ecco le nuove condizioni
25 Novembre 2010
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Tag commercio, commercio internazionale, Commissione Europea, competitività, concorrenza, consumatori, contraffazione, imprese
La risoluzione, approvata con 331 voti a favore, 294 contrari e 11 astensioni, afferma che l'Acta non modificherà la legislazione comunitaria in materia di diritti di proprietà intellettuale e comunque non risolverà ma contribuirà a risolvere il problema complesso e multidimensionale della contraffazione.
L'obiettivo del nuovo accordo multilaterale Acta fra Unione europea, Usa, Australia, Canada , Giappone, Messico, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud e Svizzera è di rinforzare la protezione della proprietà intellettuale e contribuire alla lotta contro la contraffazione e la pirateria di prodotti come l'abbigliamento, musica e film.
Unica lamentela proviene dal Parlamento che critica la mancata inclusione nell'accordo della contraffazione delle indicazioni geografiche e considera che tale omissione rischia di creare confusione.
L'accordo non introdurrà nè perquisizione nè la procedura graduale nota come three strikes, secondo quanto garantito dalla Commissione, e i deputati sottolineanto che l'Acta non potrà obbligare nessuna parte firmataria a introdurre tale procedura o sistemi analoghi.
L'ultimo ciclo di negoziati sull'Acta si è concluso a Tokyo il 2 ottobre e una riunione tecnica per finalizzare la formulazione giuridica si terrà a Sydney dal 30 novembre al 3 o 4 dicembre 2010.
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