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Anticontraffazione
Acta: le prime bocciature del Parlamento europeo
31 Maggio 2012
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Lo ha fatto, nella sostanza, dichiarandosi contrario «al tentativo di riscrivere, a colpi di trattato internazionale, le regole sulla lotta alla contraffazione e alla disciplina del diritto d'autore online», come esprime una nota congiunta di Luigi Berlinguer e Sergio Cofferati, membri della Commissione Juri, e Francesco de Angelis, membro della commissione Itre.
In pratica Acta «è stato respinto in quanto lesivo del ruolo e delle prerogative del Parlamento europeo, legislatore in materia di diritto d'autore, e incompatibile con la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue», dicono.
Nel dettaglio, la Commissione Itre si è espressa con 31 voti su 46 contro la ratifica del trattato. Più risicata la prevalenza del no in Commissione Juri: 12 a 10. Schiacciante la maggioranza in Commissione Libe: 36 a 1, con 21 astenuti.
Con questi primi voti si gettano le basi per la possibile bocciatura di Acta anche in Commissione Commercio Internazionale (Inta), atteso per il 21 giugno e, quindi, per il successivo voto in plenariadi luglio.
In passato il Parlamento europeo, fanno notare i tre europarlamentari italiani, ha espresso la volontà di combattere il mercato dei falsi senza tuttavia minare le fondamenta della Carta dei diritti fondamentali. «In questa votazione - dicono - il Parlamento ha dimostrato di essere l'avamposto in Europa a tutela delle prerogative dei cittadini e della definizione di nuove regole di copyright per la moderna società della conoscenza».
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