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Diritti
Acta: spetta al Parlamento europeo l'ultima parola
27 Gennaio 2012
Data di pubblicazione: 2011
Formato: pdf
L'obiettivo dell'accordo tra l'Unione europea, gli Stati Uniti, l'Australia, il Canada, il Messico, il Marocco, la Nuova Zelanda, Singapore, la Corea del Sud e la Svizzera, è di rafforzare i diritti sulla proprietà intellettuale , anche quelli online, e sostenere la lotta alla contraffazione e alla pirateria dei beni, come abiti (marchi) musica e film.
Tema noto
La Commissione europea aveva pubblicato la sua ultima proposta il 24 giugno scorso.
Al Parlamento europeo la commissione per il Commercio internazionale, Inta, è responsabile in materia e quattro altre commissioni (Deve, Itre, Juri e Libe) si dovranno pronunciare sul documento.
Il voto del Parlamento
Solamente dopo che la proposta sarà discussa e votata dalle commissioni sarà possibile una discussione finale e un voto in plenaria. Ci vorranno mesi.
La commissione per lo Sviluppo (Deve) ha già aperto i propri lavori mentre le altre commissioni li inizieranno a breve.
C'è spazio per fare lobby
Il Parlamento europeo e le commissioni organizzeranno degli studi e degli incontri con esperti e rappresentanti della società civile, in modo da raccogliere tutte le opinioni e i dubbi per esercitare al meglio il voto.
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