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Trasporti

Aeroporti europei: si ottimizza

Per la Commissione Trasporti del Parlamento europeo si può migliorare la gestione degli slot. Invece per i servizi di terra il sistema va bene così com'è. E la riduzione del rumore rimane un tema locale.

D.C.

07 Novembre 2012

La Commissione Trasporti e turismo del Parlamento europeo ha respinto la proposta della Commissione europea di aprire ulteriormente il mercato dei servizi di terra negli aeroporti portando il numero dei gestori indipendenti da due a tre negli aeroporti con un traffico passeggeri superiore ai 5 milioni di persone l'anno.
Ma si è trattato di un voto contrario a maggioranza ristretta: 22 contro 20 a favore e due, pesanti, astensioni.
Il motivo principale del voto è stata la preoccupazione di un peggioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza.

Ora l'Aula di Strasburgo dovrà sancire questa decisione in plenaria, assieme alle altre prese in Commissione Trasporti.

Una riguarda l'allocazione trasparente degli slot aeroportuali La proposta di revisione delle regole di allocazione per ottimizzare decolli e atterraggi decongestionando il traffico è stata approvata con 39 voti contro 5.
Respinta invece quella di portare all'85% la percentuale di slot da utilizzare.

Al riguardo raccogliamo il commento di Carlo Fidanza: «abbiamo ottenuto alcuni importanti risultati per una migliore efficienza e trasparenza nell'assegnazione e nell'utilizzo degli slot a livello Ue».
Fidanza fa appunto riferimento al mantenimento della regola 80-20 per il calcolo della storicità sull'utilizzo delle bande orarie e la definizione della lunghezza della serie di slot a 5 settimane.
«Con questo voto - continua Fidanza - le regole riconosciute a livello internazionale saranno mantenute, senza imporre oneri eccessivi alle compagnie aeree in una fase di grave crisi del settore».
Nel contempo però si è voluto regolamentare il mercato secondario «che consente lo scambio di slot tra vettori, al fine di evitare abusi e pratiche speculative da parte delle compagnie aeree».
Fidanza sottolinea anche come si sia previsto «per la prima volta che una parte degli introiti del mercato secondario siano utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali, in modo da rispondere più efficacemente alla crescente carenza di capacità degli scali europei».

Infine, con 33 voti a favore, 10 contro e un'astensione, è passata la proposta del principio di sussidiarietà per quanto concerne le misure per la riduzione del rumore, che dunque rimangono a carattere locale.