Agroindustry, Food & Health
Futura Pac
Agricoltura europea, un faro per quella globale
14 Luglio 2010
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Tag agricoltura, ambiente, clima, Commissione Europea, food
È questa la linea di Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Pe, espressa in occasione della presentazione al Parlamento Europeo del suo ultimo libro: “European agriculture and new global challenges”.
Quale sarà il futuro della politica agricola e come questo settore affronterà le sfide che il futuro propone? Alcune risposte prova a darle De Castro in questa sua ultima pubblicazione, sostenendo che è sempre più necessaria una politica agricola comune.
«Questo volume - ha detto De Castro - intende proporre alcune ipotesi di lavoro, stimolando il dibattito sul ruolo che la Pac potrebbe svolgere in futuro. Si propone, nello specifico, una piattaforma su cui avviare una nuova fase di intervento pubblico in agricoltura, in grado di generare le condizioni per garantire il benessere delle generazioni future».
Platea bipartisan a questa iniziativa «segnata da una volontà comune del Ppe ed S&D insieme, di trovare il modo migliore per affrontare queste grandi sfide» ha detto ancora De Castro.
Sfide «di fronte alle quali è necessario dare una risposta europea», ha sottolineato Franz Fischler, ex Commissario europeo all'agricoltura, presente alla presentazione, che ha puntualizzato l'importanza di investire sempre di più in questo settore, soprattutto in ricerca e innovazione.
E per rispondere a quanti affermano che i finanziamenti per la Pac sono troppi Fischler risponde che «ogni anno l'Europa stanzia 50 miliardi di euro per l'agricoltura mentre in Germania si spendono circa 70 miliardi a causa delle conseguenze di un'alimentazione sbagliata».
Anche per De Castro il budget della Pac non sarà ridotto: «il Pe in seduta plenaria - ha detto il presidente della Commissione agricoltura del Pe - ha approvato la relazione sulla riforma della politica agricola comune dopo il 2013 (del liberaldemocratico britannico, George Lyon) in cui si sottolinea che al momento non è previsto nessun programma di riduzione del bilancio delle politiche agricole».
«È necessario garantire redditi adeguati agli agricoltori» ha inoltre detto Georg Haeusler, capo di Gabinetto del Commissario Ue all'agricoltura Dacian Ciolos, annunciando, inoltre, che a novembre il Commissario presenterà una serie di proposte per il futuro della Pac.
Anche Romano Prodi è intervenuto all'iniziativa in teleconferenza: «ogni giorno - ha detto Prodi - dobbiamo nutrire 220 mila persone in più; ogni giorno la dieta alimentare migliora e quindi abbiamo bisogno di più produzione agricola per ogni abitante. Oggi, siamo in una buona situazione e nessuno si preoccupa del futuro».
Eppure, basta vedere che «la Cina è il più grande acquirente di prodotti agricoli degli Stati Uniti, con la conseguenza che cambiano anche molti rapporti politici e in futuro i mercati dovranno affrontare rischi di tensione».
L'ex premier suggerisce all'Europa alcune piste concrete per assicurare la produzione agricola. In primo luogo «un piano Ue per il cambiamento dei sistemi d'irrigazione. L'attuale sciupa - dice - nove decimi dell'acqua necessaria». Quindi, «la necessità di rilanciare la ricerca in agricoltura che tenga conto dei rischi di cambiamenti climatici futuri. Ma anche ridurre l'uso alternativo delle terre agricole, ad esempio a fini energetici, per garantire l'approvvigionamento».
De Castro ha in chiusura lanciato una sfida: «mettere insieme la Commissione agricoltura del Parlamento europeo e la commissione agricoltura del Congresso americano per cercare di scrivere una pagina insieme su queste grandi sfide mondiali che soltanto combattendole uniti si riuscirà a vincerle».
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