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Commercio internazionale

Alcolici: Ue e Cina, patto contro la contraffazione

Firmata a Pechino una lettera di intenti a seguito dell'incontro tra Dacian Ciolos e Zhi Shuping.

24 Luglio 2013

Si intesifica la cooperazione tra Unione europea e Cina nella lotta contro la contraffazione riguardante il commercio delle bevande alcoliche.

Il commissario per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolos ha recentemente incontrato a Pechino Zhi Shuping, ministro cinese dell'amministrazione generale per il controllo della qualità, le ispezioni e la quarantena.

Esito del vertice è stata la firma, da parte di entrambi, di una lettera di intenti per contrastare il fenomeno della contraffazione nel commercio di bevande alcoliche.

Il documento riconosce l'importanza condivisa degli scambi bilaterali nel settore e vede Cina ed Ue collaborative per migliorare il dialogo e condividere informazioni utili sui prodotti abusivi, così da poter adottare misure più efficaci.

Nella lettera, le due parti si impegnano inoltre a individuare le pratiche di contraffazione, incluse quelle per certificati e marchi d'origine, nonché per altri documenti di accompagnamento sui rispettivi territori.

Prevista infine anche l'introduzione di misure più adeguate per contrastare l'abusività, che includono opzioni come la creazione di sistemi adeguati per il controllo e la tracciabilità, l'organizzazione di corsi di formazione a queste correlati e l'autenticazione attraverso analisi di laboratorio.  

"Si tratta di un passo avanti ai fini dell'efficacia della cooperazione Ue-Cina in materia di lotta contro la contraffazione nel settore del vino e degli alcolici, con ricadute positive sugli aspetti economici e commerciali, ma anche sulla salute pubblica e la sicurezza alimentare.", ha dichiarato in una nota Ciolos.