Building, Energy & Environment
Programmi, stili di vita, domotica
Ambient assisted living: l'Europa vi chiede di partecipare
07 Giugno 2010
Data di pubblicazione: maggio 2010
Formato: pdf
N. Pagine: 157
Lingua: inglese
Dimensione: 316 Kb
Invecchiare "bene" nella società dell'informazione potrebbe non essere una chimera e divenire una grande opportunità d'innovazione dei mercati.
Tra gli obiettivi dell'Agenda Digitale europea, infatti, c'è anche quello di raddoppiare entro il 2015 il numero di anziani che vivono in maniera autonoma. L'Ambient Assisted Living definisce un programma di ricerca europeo e un'istituzione nati sulla scorta dell'art.169 del Trattato Ue.
Lanciata nel 2008 e finanziata fino al 2013, ad Aal aderiscono Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Israele, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Polonia, Romania, Regno Unito, Spagna, Svezia, Slovenia, Svizzera e Ungheria.
Il costo complessivo del programma è di 700 milioni di euro per 7 anni di cui il 25% deve arrivare dalla Ue, il 25% da Fondi Nazionali, mentre il restante 50% è a carico delle imprese.
Per l'Italia, sulla base dei criteri di eleggibilità stabiliti per il periodo 2010-2013, possono concorrere all'assegnazione dei fondi Pmi, grandi imprese, università ed enti di ricerca.
Tema le tecnologie innovative di assistenza agli anziani in ambiente domestico garantite da telecomunicazioni, informatica, nanotecnologie, microsistemi e robotica, a Odense sono chiamate a fare il punto della situazione le intelligenze e le aziende capaci di produrre soluzioni "smart" in questo ambito.
Ma su questo stesso versante oltre che il Forum di settembre è d'attualità anche un'altra importante iniziativa. Aal ha promosso una consultazione pubblica che invita entro luglio cittadini, imprese e ricercatori europei a proporre nuove idee per massimizzare l'effetto positivo delle nuove tecnologie di comunicazione in questo delicato ambito.
Le società stanno progressivamente invecchiando e sarà strategico ed economico sostenere il mantenimento della salute, aumentare la sicurezza, evitare l'isolamento, favorire la produttività di questo macro target di individui. Neelie Kroes, commissario responsabile per l'Agenda digitale, invita «gli utenti, i ricercatori e le imprese a farci sapere in che modo possiamo migliorare il programma comune dedicato alla domotica per le categorie deboli».
Le applicazioni in questione, secondo la Kroes, oltre che migliorare la qualità della vita degli anziani e delle persone più vulnerabili «possono ridurre i costi dell'assistenza sociale e sanitaria e offrire nuove opportunità di mercato per l'industria e i fornitori di servizi in Europa». Gli esiti della consultazione verranno successivamente trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio.
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