Retail & Hospitality
Commercio internazionale
Analisi dei bilaterali non come chiesto dalla Commissione
11 Maggio 2011
- Bilaterale Ue-Marocco, il problema è la competitività
- Sì al bilaterale con la Serbia, ma con qualche condizione
- Bilaterali: terzo incontro tra Cina e Ue
- Pakistan, si procede verso l’accordo commerciale
- Un accordo commerciale non deve danneggiare l'agricoltura Ue
- Libero scambio: firmato l’accordo tra Ue e Corea del Sud
- Commissione Commercio internazionale - Inta
Tag commercio internazionale, competitività, concorrenza, imprese
La Commissione aveva proposto un regolamento che imponeva agli Stati Membri di notificarle tutti gli accordi in essere, ricevendone l’autorizzazione a mantenerli attivi.
In un secondo tempo la Commisione avrebbe revisionato gli accordi, per verificarne l’aderenza alle normative Ue e, in caso di incompatibilità o sovrapposizione con altri accordi, ritirare l’autorizzazione.
La risoluzione adottata dal Parlamento, non senza una certa dialettica (345 i favorevoli, 246 i contrari) rispecchia la posizione dell’Itc (International Trade Committee) e contiene emendamenti tesi a depotenziare la posizione della Commissione sulle revisioni dei trattati e sul ritiro dell’autorizzazione.
Le revisioni degli accordi non dovranno essere obbligatorie, ma avvenire solo in determinate condizioni. Il tempo limite per farle è stato aumentato, da cinque a dieci anni dopo l’entrata in vigore del regolamento e i motivi per il ritiro dell’autorizzazione sono stati ridotti.
Sempre sulla base degli emendamenti gli Stati Membri possono modificare gli accordi esistenti o stringerne di nuovi, dopo aver notificato la Commissione.
Il testo modificato sarà sottoposto a breve alle negoziazioni con il Consiglio.
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