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Rifiuti

Ancora lungo il cammino verso una società che sa riciclare

Ancora lungo il cammino verso una società che sa riciclare
La produzione di rifiuti è in aumento e la nuova direttiva, che doveva essere recepita entro dicembre 2010, non è stata ancora trasposta. La società del riciclaggio sembra ancora lontana.

19 Gennaio 2011

La Commissione europea ha pubblicato una relazione sui risultati ottenuti dagli Stati membri nella prevenzione e nel riciclaggio dei rifiuti.

Da quanto emerge, anche se alcuni paesi hanno compiuto progressi eccellenti, si è ancora lontani dal raggiungere l'obiettivo a lungo termine di una società del riciclaggio.

La produzione complessiva di rifiuti è in aumento nella maggior parte degli Stati membri.
Negli ultimi dieci anni, la produzione di rifiuti urbani si è stabilizzata su circa 524 kg pro capite all'anno, sebbene nello stesso periodo i consumi domestici siano aumentati mediamente del 16%.

In alcuni paesi lo smaltimento in discarica è virtualmente scomparso, in altri più del 90% dei rifiuti viene ancora interrato.
Per questo motivo, andrebbe incoraggiata l'introduzione di una combinazione degli strumenti economici e normativi utilizzati dagli Stati membri che registrano i risultati migliori.

Per promuovere maggiormente il riciclaggio, occorre rendere più coerenti la progettazione dei prodotti e le politiche in materia di rifiuti.
La relazione insiste sulla necessità di compiere sforzi continui per migliorare il coinvolgimento dei soggetti interessati e sensibilizzare i cittadini.

La nuova direttiva quadro sui rifiuti, che avrebbe dovuto essere recepita entro il 12 dicembre 2010, non è stata ancora trasposta negli ordinamenti nazionali in molti paesi dell'Ue.
Gli Stati membri disponevano di un periodo transitorio di due anni per poter adottare le misure necessarie ad allinearsi alla nuova direttiva ma, ad oggi, solo pochi hanno informato la Commissione del recepimento della normativa.
La Commissione sta controllando attentamente la situazione e, se del caso, procederà contro chi si sarà dimostrato inadempiente in tal senso.

La nuova direttiva aggiorna e semplifica il nostro modo di concepire la politica in materia di rifiuti, ispirandola al concetto del “ciclo di vita”: introduce una gerarchia vincolante a seconda del tipo di rifiuti; antepone la prevenzione al riutilizzo, al riciclaggio e alle altre modalità di recupero; obbliga, infine, gli Stati membri ad ammodernare i loro piani di gestione dei rifiuti e a predisporre appositi programmi di prevenzione entro il 2013, nonché a riciclare il 50% dei rifiuti urbani e il 70% dei rifiuti da costruzione e demolizione entro il 2020.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Commissione europea.

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