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Opportunità
Avere un sito .eu fa bene al business
26 Ottobre 2010
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Tag commercio, competitività, consumatori, imprese, innovazione, internet, telecomunicazioni
Si occupa, sulla base di un contratto di servizio con la Commissione europea, di sviluppare la consapevolezza sul dominio .eu presso il mondo del business e del pubblico in genere.
Il suffisso che è anche di Europarlamento24 è utilizzato al momento da quasi 3,3 milioni di entità in Europa: multinazionali, istituzioni, Pmi. Il paese con il maggior numero di domini registrati è la Germania, con un milione.
E in Italia? Per la Liason manager Chiara Panichi «si può fare di più. Per ora si pensa subito al .it, poi vengono il .com e il .net. Il .eu attualmente è al quarto posto».
Per la marketing coordinator per l'Europa, Daniela Medda, che durante la recente edizione di Smau ha fatto veicolare e compilare un questionario ben fatto sulla percezione del dominio e già utilizzato in analoghe manifestazioni in Grecia, Spagna, Portogallo e Belgio, «le imprese che più dovrebbero approfittare delle potenzialità del .eu sono le start up. Il .eu è un ottimo biglietto da visita, che dimostra che si è aperti alla cooperazione internazionale, al business allargato».
E la lingua in cui un sito viene fatto? Per Medda «non è un problema al momento». Quello che importa è dare un segnale che si è aperti all'Europa. Il meccanismo virtuoso si innesca subito.
Ad aprile 2011 il .eu compirà cinque anni. Eurid ha in programma manifestazioni celebrative nelle quattro città sue sedi.
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