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Agenda digitale

Aziende Ict chiamate all'azione dalla Commissione europea

Neelie Kroes invita le imprese del settore Ict a contribuire per colmare fattivamente le lacune in termini di competenze e di posti di lavoro in ambito digitale. Le leve già in mano: assegni di formazione, assistenza alla mobilità e startup.

28 Gennaio 2013

L'Europa deve fronteggiare una domanda 700mila posti di lavoro nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ma anche a una competitività in declino.
Il numero dei posti di lavoro nel digitale è in crescita, del 3% all'anno durante la crisi, ma, anche, il numero di nuovi laureati e altri professionisti del settore è in calo.

La Commissione europea, pertanto, ha invitato imprese, governi, settore dell'istruzione, parti sociali, servizi per l'impiego e società civile a unirsi a lei nello sforzo di invertire la tendenza.

Per Neelie Kroes, Vicepresidente della Commissione europea, si legge in una nota, «la Commissione farà la sua parte, ma non possiamo giocare da soli: imprese, parti sociali, responsabili dell'istruzione, a livello nazionale ma anche regionale, devono impegnarsi con noi».

La Commissione europea, allora, raccoglierà gli impegni per nuovi posti di lavoro, tirocinii, posti di formazione professionale, finanziamenti per avviare nuove imprese, corsi universitari gratuiti in linea e altro ancora.
Imprese, cita la nota, come Nokia, Telefonica, Sap, Cisco, Hp, Alcatel-Lucent, Randstad, Eni, Telenor Group, Arm, la comunità tutta dei responsabili dell'informazione, il Cepis (Consiglio europeo dei professionisti in tecnologia dell'informazione) e l'Europa del digitale sono in prima linea nell'impegnarsi in concreto.

Appuntamento a marzo con la Grande coalizione
Il 4 e 5 marzo la Commissione europea organizzerà una conferenza durante la quale lancerà la Grande coalizione per le qualifiche e i posti di lavoro in ambito digitale, nella quale confluiranno gli impegni ricevuti dai partner.

La conferenza sarà aperta a tutti coloro che intendono sostenere attivamente la causa comune.
Un settore d'azione concreto, segnala la Commissione, potrebbe essere quello degli assegni di formazione.

Modelli di formazione tedeschi e spagnoli basati su questi assegni sono riusciti a dare lavoro al 60-70% dei 20mila partecipanti: si cerca di replicare e diffondere questa idea su scala europea.

Altri elementi di base della coalizione comprenderanno l'assistenza alla mobilità, che spazierà dal sostegno all'apprendimento dell'inglese ad agevolazioni alla mobilità dei disoccupati e alla certificazione standardizzata delle qualifiche, attraverso un quadro rielaborato sulle competenze elettroniche (eCompetence Framework) disponibile nelle 23 lingue ufficiali dell'Ue.

La Commissione lancia anche l'Europa delle startup, una piattaforma unica di strumenti e programmi a sostegno di quanti intendono creare e sviluppare startup sul web in Europa.