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Ambiente e mercato interno
Biocidi in discussione: la parola agli esperti
Nome: Amalia
Cognome: Sartori
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: amalia.sartori@europarl.europa.eu
Tag ambiente, biodiversità, chimica, consumatori, etichettatura, industria, regolamenti, sicurezza
Entrambe le europarlamentari hanno sottolineato l'importanza di una nuova regolamentazione in materia di biocidi relativamente al loro ambito di interesse, ovvero l'ambiente e la sanità pubblica in un caso e il mercato interno nell'altro.
È necessario infatti raggiungere un compromesso tra queste due componenti, tentando al contempo di creare delle disposizioni chiare e degli standard ben precisi per tutti gli Stati membri.
Il Dr. Carl-Michael Simon, collaboratore dello studio legale Sidley a Bruxelles, ha richiamato l'attenzione dei partecipanti sul processo a due fasi presente nell'Unione europea per l'autorizzazione dei prodotti biocidi, più complesso rispetto a quello mono-fase della maggior parte dei paesi.
Secondo il relatore sarebbe auspicabile adottare una procedura uniforme e reciprocamente riconosciuta da tutti gli stati dell'Ue, semplificando e armonizzando così l'intero quadro giuridico.
Proprio in questa direzione si sta appunto muovendo la proposta della Commissione attualmente in discussione, in primis con la European chemicals agency (Echa) che assumerebbe il ruolo di coordinatrice per l'approvazione delle sostanze. In secondo luogo, saranno probabilmente introdotte due procedure di autorizzazione separate, una a livello nazionale, la seconda a livello comunitario, così come due diverse procedure di mutuo riconoscimento.
L'intervento della Professoressa Sally Bloomfielsi, della London School of Hygiene, si è concentrato sull'aspetto sanitario della questione, ritenendo fondamentale il miglioramento dell'igiene nella vita quotidiana dei cittadini, dove la diffusione delle malattie infettive si lega al tema dei biocidi e a quello dell'ambiente. Secondo la professoressa, le problematiche nei suddetti ambiti andrebbero affrontate parallelamente, al fine di attuare una politica integrata che le consideri nel loro insieme.
È all'ambiente acquatico che si sono invece rivolte le preoccupazioni della Dottoressa Claudia Castell-Exner della Dvgw (Associazione tecnico-scientifica tedesca per il gas e l'acqua), la quale spiega i percorsi diretti e indiretti dei biocidi nelle acque, così come le questioni ad essi correlate.
La relatrice ha affermato che il futuro atto normativo non può prescindere da un nuovo schema di eco-etichettatura per i biocidi, dalla creazione di un legame tra autorizzazione di questi ultimi e monitoraggio ambientale e, più in generale, dallo sviluppo di una strategia per un uso sostenibile degli stessi.
Per quanto riguarda la posizione dei soggetti direttamente interessati, l'intervento di Christian Schweer del Pesticide action network (Pan), ha posto l'accento su determinate questioni quali la trasparenza nell'informazione, la necessità di introdurre un chiaro divieto sulle sostanze pericolose, la tutela della biodiversità e dei gruppi di persone più vulnerabili, così come la promozione di prodotti a basso rischio.
La Dottoressa Ilaria Malerba di Federchimica, ricordando la vasta gamma di prodotti biocidi usati per gestire le diverse situazioni, ha invece evidenziato anche le conseguenze negative derivanti da un'eventuale limitazione di questi ultimi. Considerando il rimpiazzo della corrente Direttiva un fatto positivo, Malerba ritiene inoltre importante che venga redatta una distinzione tra le proprietà intrinseche di una sostanza e i suoi livelli di esposizione, rafforzando al contempo la valutazione dei rischi caso per caso.
È intervenuto infine Bernd Glass, dell'Associazione internazionale per saponi, detergenti e prodotti per la manutenzione (Aise), il quale ha suggerito che la sovrapposizione tra la Disposizione sui detergenti 648/2004/CE e il proposto Regolamento dei biocidi venga evitata.
All'esposizione dei pareri degli esperti, così come a quella dei soggetti direttamente coinvolti, hanno fatto seguito due discussioni aperte, nelle quali tutti i punti di vista e le varie problematiche sono stati presi in considerazione.
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