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Agroindustry, Food & Health

Chimica

Biocidi: svolta verso la sicurezza e l'informazione

Biocidi: svolta verso la sicurezza e l'informazione
Approntata una proposta di direttiva sui biocidi. Richiesti iter autorizzativi più rapidi e più rigore su alcune categorie di prodotti. Necessarie una maggiore informazione e l'etichettatura di tutto ciò che è trattato con biocidi. Meno sperimentazione sugli animali.

22 Giugno 2010

La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha elaborato una proposta di legge in cui si chiedono biocidi più sicuri (disinfettanti batterici e spray anti-insetti) e procedure di approvazione più rapide, oltre alla riduzione delle sperimentazioni animali.

La direttiva proposta, che andrà a sostituire le regolamentazioni attualmente in vigore dal 1998, servirà ad armonizzare le regole sull'approvazione e l'impiego dei biocidi, oltre che ad integrare l'ultima normativa sui pesticidi e sui prodotti chimici Reach

Bandire o no: una questione ambientale e di salute
Le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione restano bandite. La nuova legislazione dovrà essere più rigorosa per quanto riguarda gli interferenti endocrini (sostanze che interferiscono con gli ormoni), le sostanze persistenti, bioaccumulatrici e tossiche (Pbt) e gli inquinanti organici persistenti.

Comunque, i parlamentari hanno chiarito che dovrebbe essere possibile autorizzare a livello nazionale quelle sostanze per cui dovessero mancare effettive alternative, in quanto il loro bando comporterebbe serie conseguenze per la salute e l'ambiente. Un provvedimento di questo genere potrebbe interessare, per esempio, gli anticoagulanti comunemente usati nel veleno per topi. La loro autorizzazione potrebbe essere soggetta a misure di mitigazione del rischio e a piani di sostituzione, laddove gli sforzi fatti per trovare alternative riuscissero ad avere successo.

Autorizzazioni a livello Ue
I parlamentari hanno chiesto di centralizzare l'iter autorizzativo per tutti i biocidi, non solo nuovi o "a basso rischio", come proposto dalla Commissione. Una lista di esclusione o sostituzione dovrebbe dare indicazioni sui prodotti ai quali non concedere le autorizzazioni.

L'Agenzia Europea per la Chimica (Echa) dovrebbe rendere pubblico il suo verdetto sull'applicazione della legge entro tre mesi invece che i nove mesi proposti dalla commissione. I parlamentari suggeriscono inoltre che le aziende debbano pagare una cifra una tantum, piuttosto che una tassa annuale per l'autorizzazione dei loro prodotti.

Condivisione dei risultati annuali dei test sugli animali e protezione dei dati
Si sottolinea inoltre che le sperimentazioni sugli animali dovrebbero rappresentare solo l'estrema ratio e non una pratica usuale e, con la stessa ottica, il test dei biocidi sui vertebrati non dovrebbe essere duplicato. I produttori di biocidi devono accettare di condividere i risultati dei test sugli animali in cambio di un equo compenso o sottostare ad un arbitraggio indipendente.

Indispensabile assicurare che ai produttori venga chiesto di fornire tipo e quantità di informazioni adeguati sui loro biocidi. Allo stesso tempo, le regole di protezione dei dati devono essere rafforzate per difendere i legittimi interessi commerciali. Gli importatori, i produttori e gli utenti di biocidi dovranno tenere traccia dei prodotti fino a 10 anni per permettere i controlli adeguati.

Niente più eruzioni cutanee da divani e poltrone
Sulla scia dei casi di eruzioni cutanee provocate da divani o poltrone trattati con fungicidi, la bozza di legge affronta anche tale questione stabilendo che questo tipo di articoli debbano essere etichettati, se destinati al contatto da parte dell'uomo.

Nanomateriali
Vista la tendenza ad aumentare l'impiego dei nanomateriali nella produzione di pesticidi, gli europarlamentari hanno espresso preoccupazione per la mancanza d'informazioni sui loro effetti, di cui è stata richiesta una valutazione separata.

La proposta di legge dovrà essere votata dal Parlamento Europeo in sessione plenaria nel Settembre 2010, per essere successivamente esaminata dal Consiglio.

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