Retail & Hospitality
Partecipare
Borse di plastica: l'Europa raccoglie pareri
19 Maggio 2011
- Tessile: le etichette indicheranno la presenza di pelli
- Etichette e tracciabilità nel tessile, successo italiano
- Eurobarometro: consumatori europei poco consapevoli
- Sugli alimenti per lattanti ci sarà scritto che il Dha funziona
- Prodotti preconfezionati: conoscere la direttiva 2007/45/Ce
- Un accordo commerciale non deve danneggiare l'agricoltura Ue
Tag ambiente, commercio, consumatori
Il volume complessivo delle borse di plastica prodotte in Europa nel 2008 è stato di 3,4 milioni di tonnellate.
Alcuni Stati membri, come l’Italia, hanno già adottato provvedimenti per ridurre l’uso delle borse di plastica: rendendole a pagamento, concludendo accordi con i dettaglianti o vietando alcuni tipi di borse.
Ma non esiste una misura specifica a livello Ue.
Allo scopo la Commissione europea ha avviato una consultazione con i cittadini per trovare il modo migliore per ridurre il consumo di borse di plastica.
La consultazione mira anche a raccogliere punti di vista sull’adeguatezza degli attuali requisiti di compostabilità e biodegradabilità previsti dalla esistente direttiva sugli imballaggi. La direttiva non fa una distinzione chiara fra i prodotti biodegradabili che si decompongono naturalmente nell’ambiente e i prodotti compostabili che si decompongono solamente in impianti industriali di compostaggio.
Il fatto di pubblicizzare un prodotto di imballaggio come biodegradabile mentre in realtà non si decompone in condizioni naturali può essere fuorviante.
La consultazione raccoglie pareri sugli impatti ambientali, sociali ed economici che potranno derivare da misure volte a migliorare i requisiti di biodegradabilità dei prodotti di imballaggio, fra cui la visibilità degli imballaggi biodegradabili per i consumatori.
Si partecipa alla consultazione qui
Europarlamento24 Retail & Hospitality




Rss