Agroindustry, Food & Health
Fertilizzanti
Calano i consumi dei fertilizzanti
26 Giugno 2010
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Tag agricoltura, chimica
La situazione in Italia
L'Italia, al contrario, mostra un trend diverso. La flessione
nei volumi di fertilizzanti consumati è molto meno accentuata
rispetto al resto dell'Unione, grazie anche a una riduzione dei
costi di acquisto dei concimi dopo un triennio di fuoco (2005-2008)
in cui i prezzi erano saliti vertiginosamente.
Secondo i dati Eurostat l'impiego di fertilizzanti in agricoltura è calato del 15% rispetto al 2008 e del 22% dal 2005 a oggi.
L'andamento degli ultimi tre anni
Fertilizers Europe (associazione europea dei produttori di
fertilizzanti) afferma che nel corso delle 3 campagne tra il 2006 e il 2009,
per concimare un totale di 135,3 milioni di ettari di terreno, sono stati impiegati
10,5 milioni di tonnellate di fertilizzanti azotati, 3,1 milioni di tonnellate
di potassio e 2,7 milioni di tonnellate di concimi contenenti fosfato. Si tratta
però di dati complessivi sull'intero periodo mentre il reale andamento
dei consumi in questo arco di tempo si è dimostrato estremamente altalenante.
Le stime per il prossimo decennio
Le prime stime di Fertilizers Europe per l'immediato
futuro prevedono un aumento dell'apporto di nutrienti ai terreni.
Questa ripresa pare essere correlata con l'aumento nella produzione
di semi oleosi per far fronte alla crescente richiesta di biocarburanti
e con l'abolizione della messa a riposo delle terre e delle quote latte
introdotte dall'Health Check della Pac. Allo stesso tempo ricominciano
a farsi sentire pressanti le esigenze di garanzia dell'approvvigionamento
alimentare.
I criteri di tutela ambientale, visti spesso dagli agricoltori come fattori limitanti, sono però sempre più stringenti anche nelle pratiche agricole . Di conseguenza, l'uso di concimi, soprattutto azotati, è fortemente razionalizzato.
Ci si attende un aumento della volatilità dei mercati agricoli ed energetici. Ciò, unito al fatto di non conoscere ancora l'indirizzo preso dalla Pac post 2013, rende in ogni caso complicato effettuare previsioni accurate.
Sempre secondo Fertilizers Europe, nel prossimo decennio i consumi di concimi azotati, potassici e fosfatici sono destinati ad aumentare rispettivamente del 4,4%, 17% e 12%, senza riuscire però a raggiungere i picchi del 2005-2007 rispetto ai quali l'uso di potassio e fosfato sarà inferiore del 12,6% e 14%.
Questi ultimi conosceranno una ripresa grazie proprio ai semi oleosi e all'incremento sia delle loro rese che dell'estensione delle superfici coltivate.
Aumentano i consumi nell'Europa dell'est
Tutti i nutrienti andranno comunque incontro ad un calo in Italia, Paesi Bassi
e Portogallo mentre un trend positivo sarà trainato dai paesi
dell'est di più recente ingresso nell'Ue.
Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health




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