Agroindustry, Food & Health
Confronti
Catena alimentare: si lavora per migliorare il funzionamento
16 Novembre 2010
- Allevamento: iniziative contro la volatilità dei prezzi
- Biotecnologie: europei scettici riguardo gli Ogm
- Pesca sostenibile: nuove misure per il 2011
- Apicoltura: più fondi per il 2011-2013
- Pac, la Ue chiede la restituzione dei fondi spesi male
- Piante da frutto: a Interpoma 2010 si discutono le nuove norme
- Antiparassitari: aggiunti nuovi limiti residui per 14 sostanze attive
- Quote latte: Italia in regola
- 6 milioni di euro per la ricerca sugli organismi marini
- Concessi all’Italia gli anticipi Pac richiesti da Galan
- Commissione favorevole alla sospensione della clonazione animale
- Struttura e funzioni dell'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura
- I fondi stanziati per lo sviluppo rurale non andranno sprecati
- L'Italia deve recipire le norme in tema di sanità vegetale
- Piante da frutto: con un decreto legislativo l’Italia si adegua alla Ue
- Importazione di latte: da luglio in vigore nuovi regolamenti Ue
Tag agricoltura, ambiente, commercio, commercio internazionale, Commissione Europea, competitività, concorrenza, consumatori, denominazione di origine protetta, energia, etichettatura, Finanziamenti, food, imprese, industria, innovazione
L'iniziativa voluta dal vice presidente della Commissione Europea Antonio Tajani e sostenuta dai commissari Michel Barnier (Mercato interno e servizi), John Dalli (Salute e tutela dei consumatori) e Dacian Cioloş (Agricoltura e lo sviluppo rurale) ha visto riunirsi per la prima riunione ministri, amministratori delegati, presidente di grandi società del settore alimentare e agricolo, rappresentanti degli agricoltori e dei consumatori con l'obiettivo di migliorare il funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare.
«Bisogna - ha detto Tajani - ricercare delle soluzioni per permettere alla catena alimentare di funzionare nel miglior modo possibile ed evitare che sul suo percorso nascano problemi di costi e conflitti. La Commissione europea farà la sua parte».
Con questo Forum la Commissione intende continuare il lavoro avviato dal Gruppo ad alto livello sulla competitività del settore agroalimentare istituito nel 2008 del quale facevano parte Stati membri, personalità di spicco del settore agro-alimentare, della società civile e delle associazioni professionali e aveva l'intento di individuare e affrontare i problemi posti dall'industria alimentare europea.
Il Gruppo ha poi formulato trenta raccomandazioni all'Ue tra cui l'invito a sostenere uno sviluppo ambizioso della Politica agricola Comune, a puntare su una politica ambientale e industriale sostenibile per ridurre al minimo i costi e massimizzare le opportunità del settore agroalimentare europeo, a promuovere l'efficienza energetica, a facilitare l'accesso ai finanziamenti per le Pmi del comparto, a un migliore utilizzo delle nuove tecnologie oltre che a incoraggiare gli sforzi all'innovazione e alla ricerca e a promuovere nuove norme per il commercio internazionale.
Raccomandazioni che il Forum sul funzionamento della catena alimentare ha il mandato di mettere in pratica entro due anni. L'industria agroalimentare, con le sue 310mila imprese, rappresenta un settore fondamentale per l'Unione Europea.
Circa il 2% del Pil dell'Ue, infatti, è prodotto da questo comparto nel quale sono presenti molte aziende leader mondiali ma anche moltissime Pmi.
«Nell'ambito del mercato interno - ha affermato il Commissario Barnier - lavoreremo sulle relazioni contrattuali che non sono soddisfacenti tra produttori e distributori, e sul modo di evitare pratiche sleali spesso a danno dei più deboli come le Pmi e i produttori».
Il commissario Ciolos ha ricordato, inoltre, che «a una maggiore produttività in agricoltura non ha corrisposto un aumento del reddito degli agricoltori e, senza un settore agricolo in grado di produrre materie prime con una remunerazione corretta del lavoro, non ci può essere una catena alimentare forte come auspichiamo in Europa».
Il commissario Dalli a sua volta ha precisato che «una maggiore fiducia da parte dei consumatori può risultare utile all'industria europea, aggiungendo che alla catena alimentare sono collegati settori importanti come le biotecnologie, gli additivi, i nuovi alimenti e l'innovazione».
Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health




Rss