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Antitrust
Cemento europeo: si indaga sulle pratiche anticoncorrenziali
10 Dicembre 2010
In particolare la Commissione europea ha avviato un'indagine volta ad appurare sospette pratiche anticoncorrenziali da parte di produttori di cemento e prodotti affini in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.
Dalla valutazione preliminare risulta che la Commissione deve investigare il caso in via prioritaria.
La Commissione intende verificare se effettivamente le imprese hanno agito in modo da limitare i flussi commerciali nello Spazio economico europeo (See), anche per quanto riguarda le importazioni nel See di merci provenienti da paesi al di fuori del See stesso, la ripartizione del mercato, il coordinamento dei prezzi e relative pratiche anticoncorrenziali nei mercati del cemento e dei prodotti affini.
Oltre al cemento, i prodotti interessati comprendono quelli a base di cemento e altri materiali utilizzati per la produzione di questi prodotti (ad esempio clinker, aggregati, loppa d'altoforno, loppa granulata d'altoforno, loppa granulata d'altoforno macinata, ceneri volanti).
Già in passato la Commissione e le autorità nazionali garanti della concorrenza hanno analizzato i mercati del cemento e degli altri materiali di costruzione.
Nel 1994 sono state inflitte ammende ad un cartello europeo nel settore cementifero.
Le autorità garanti tedesca e polacca hanno inflitto a loro volta ammende ad accordi di cartello nel mercato del cemento rispettivamente nel 2003 e nel 2009.
Nello stesso mercato, nel 2007, anche l'autorità garante francese ha sanzionato pratiche anticoncorrenziali.
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