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Rifiuti

Chiesti fondi Ue per la gestione rifiuti in Campania

In Commissione Petizioni i parlamentari europei chiedono che si applichi una strategia credibile anche nel Lazio. Erminia Mazzoni: la cooperazione fra istituzioni con il supporto dei cittadini produrrà buoni esiti.

20 Febbraio 2013

La Commissione europea dovrebbe stanziare i fondi necessari per aiutare le autorità locali di Napoli a varare una politica per i rifiuti credibile, secondo le raccomandazioni approvate dalla Commissione Petizioni del Parlamento europeo, a seguito della delegazione in missione dal 29 al 31 ottobre scorsi.
L'obiettivo della missione d'inchiesta in Campania e Lazio era di incontrare le parti interessate e discutere il modo in cui rispondere alle preoccupazioni espresse nelle petizioni.

In aggiunta i deputati disapprovano le politiche di gestione dei rifiuti sviluppate dalla Regione Lazio e chiedono di abrogare immediatamente lo stato di emergenza rifiuti sia in Campania sia in Lazio.

Per la relatrice del testo, Judith Merkies «il Parlamento europeo prende le preoccupazioni dei cittadini del Lazio e della Campania molto sul serio. Due sono i problemi: i cittadini devono essere coinvolti nel processo decisionale in materia di rifiuti. Le nostre missioni hanno dimostrato l'assenza di un dialogo costruttivo tra l'amministrazione e i cittadini. In secondo luogo, lo smaltimento in discarica deve essere fermato, in particolare nei cosiddetti siti temporanei, e la gerarchia dei rifiuti deve essere seguita. I fondi strutturali possono essere assegnati solo agli Stati membri e alle regioni che rispettano la legislazione Ue sui rifiuti e che hanno piani realistici su come ridurre gli sprechi».

Le fa eco Erminia Mazzoni, a capo della Commissione Petizioni: «l'esperienza in Campania dimostra che un'attiva cooperazione tra le istituzioni nazionali ed europee con il supporto dei cittadini darà dei risultati eccellenti. Spero che in Lazio si riesca ad ottenere lo stesso».

Per quanto riguarda la Campania i deputati chiedono alla Commissione europea di erogare i fondi necessari per aiutare gli sforzi delle autorità locali di Napoli, "che hanno dimostrato il loro totale impegno ad attuare una politica dei rifiuti credibile".
La commissione Peti invita il governo regionale campano a sviluppare una "più coerente politica di gestione dei rifiuti", che sarebbe meglio affidare alla coordinazione delle Province e dei Comuni interessati.

Per il Lazio i deputati non approvano le politiche perseguite finora nella Regione, in particolare l'aver fatto troppo affidamento sulle discariche come soluzione del problema della crescente quantità di rifiuti domestici e industriali.
La commissione Peti ha espresso opposizione alla designazione dei siti di Monti dell'Ortaccio e Pian dell'Olmo come nuove discariche e ha manifestato preoccupazione sull'impossibilità delle autorità regionali e provinciali di lavorare in modo più trasparente e coerente con le autorità comunali.
I deputati credono inoltre che l'impianto a Villa Spada sia troppo vicino a un'area residenziale e ne sollecita lo spostamento.

L'esercito dovrebbe essere tenuto fuori da ogni aspetto legato alle politiche dei rifiuti. Per i deputati lo stato d'emergenza dovrebbe essere immediatamente abrogato in Campania e nel Lazio, perché si è rivelato controproducente.
I poteri concessi al commissario speciale, usando la legislazione d'emergenza, dovrebbero anche essere immediatamente ritirati.
Infine i deputati ritengono che l'esportazione della spazzatura verso Paesi terzi dovrebbe essere solo una soluzione eccezionale e per brevi periodo di tempo, fintantoché una soluzione strutturale più coerente e sostenibile non entrerà in vigore.