Agroindustry, Food & Health
Ittica
Chiesto sostegno Ue per le cozze tarantine
14 Settembre 2011
Nome: Clemente
Cognome: Mastella
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: clemente.mastella@europarl.europa.eu
Nome: Antonello
Cognome: Antinoro
Gruppo Parlamentare: PPE
E-mail: antonello.antinoro@europarl.europa.eu
Ricordano come lo scorso 22 luglio l’Asl di Taranto con l’ordinanza 1989 ha vietato la pesca e la vendita dei mitili allevati nel Mar Piccolo dopo il ritrovamento, al loro interno, di tracce troppo elevate di composti altamente tossici come Pcb (policlorobifenili) e diossine.
Il testo dell'interrogazione rileva che decenni di attività delle industrie pesanti e dei petrolchimici hanno inquinato le acque e gli ecosistemi: nel caso specifico, l'inquinamento sarebbe avvenuto mediante lo sversamento, in quello specchio d'acqua, di agenti chimici con gravi ripercussioni sia sullo stesso ambiente che sulle produzioni ittiche ivi allocate.
I due europarlamentari chiedono alla Commissione di sapere:
- se sia a conoscenza della grave situazione sopra illustrata;
- di quali informazioni disponga in merito alle cause dell’innalzamento dei valori di diossine e di Pcb riscontrate nei mitili e quali conseguenti provvedimenti ritenga opportuno adottare per evitare il ripetersi di simili fenomeni;
- quali iniziative intenda assumere a tutela della salute dei consumatori a fronte della nuova emergenza mitili a Taranto;
- se e come abbia intenzione di sollecitare il Governo italiano e le istituzioni locali allo scopo di assicurare la piena informazione sulla situazione sanitaria/alimentare/ambientale di Taranto, affinché ci sia un sistema di allerta sempre più efficace e rapido;
- se non consideri legittimo ed opportuno promuovere l'adozione di misure di sostegno agli allevatori coinvolti, al fine di evitare un crollo totale del mercato dei mitili;
- infine, se non ritenga che, facendo leva sul riconoscimento dello "stato di crisi" del mercato, possano essere autorizzate misure nazionali di carattere straordinario a tutela della produzione e del lavoro, quali il rinvio delle scadenze contributive, fiscali, bancarie la riduzione degli oneri previdenziali per gli allevatori colpiti da questa emergenza.
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