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Bilaterali
Cieli aperti tra Ue e Stati Uniti
24 Giugno 2010
- Turismo: 21 azioni per mantenere il primato mondiale
- Una rete ferroviaria europea per un trasporto merci competitivo
- Semplificazione delle procedure doganali, chi controlla?
- Limiti alla condivisione dei dati personali con gli Usa
- Sicurezza aeroportuale: ai governi nazionali l'onere aggiuntivo
- Corridoi internazionali per un trasporto merci più efficiente
- Gli aerei viaggeranno sotto un unico cielo europeo
- Maggiore efficienza con l'intermodalità e il progetto Marco Polo
- Rete ferroviaria: migliorare la qualità e l'efficienza
- Trasporti: il vulcano mette sul piatto l'esigenza di coordinamento
- I governi nazionali pagheranno la sicurezza aeroportuale
- Guida pratica trasporti e turismo
Tag ambiente, Commissione Europea, concorrenza, regolamenti, sicurezza
Il documento è stato sottoscritto dal Vice Presidente della Commissione Europea, Siim Kallas; dal ministro spagnolo per i trasporti, José Blanco; dall'ambasciatrice americana in Lussemburgo, Cynthia Stroum, e dai ministri dei trasporti degli Stati membri.
Kallas si dice convinto che tutti, in particolare passeggeri, spedizionieri, aeroporti e compagnie aeree, trarranno vantaggio dalle nuove opportunità commerciali e dal quadro normativo rafforzato che usciranno dall'accordo, che dovrebbe contribuire a risollevare le sorti del settore europeo dell'aviazione civile.
Più cooperazione
La completa attuazione delle due fasi dell'accordo, secondo le stime dell'Unione, dovrebbe avere un impatto consistente sull'economia e sull'occupazione Ue: 12 miliardi di euro di giro d'affari addizionale e fino a 80.000 nuovi posti di lavoro creati. In 5 anni, il numero di passeggeri sui voli transatlantici potrebbe aumentare di 26 milioni, rispetto a un traffico attuale (2007) di poco meno di 50 milioni di unità e il trasporto di merci dovrebbe registrare una crescita compresa tra l'1 e il 2%.
La seconda fase dell'accordo prende spunto dai benefici apportati dall'accordo “Cieli aperti", firmato nel 2007. I mercati dell'aviazione europea e statunitense sono i maggiori a livello mondiale e, insieme, rappresentano circa il 60% dell'aviazione mondiale. L'intesa crea nuove opportunità commerciali e rafforza il quadro della cooperazione in ambiti quali ambiente, protezione sociale, concorrenza e sicurezza.
I negoziati per la seconda fase, avviati a maggio 2008, erano indirizzati a rafforzare la cooperazione in ambito normativo e ad aprire ulteriori opportunità commerciali. Tra queste ultime, un più ampio accesso delle compagnie aeree europee al programma "Fly America". Stati Uniti ed Europa si sono impegnati a rimuovere le barriere all'accesso ancora esistenti e annualmente si valuteranno i progressi compiuti verso questo obiettivo.
In previsione c'è la reciproca liberalizzazione della proprietà e del controllo delle compagnie aeree: attualmente, la proprietà da parte di stranieri delle compagnie aeree statunitensi non può superare il 25% dei diritti di voto.
L'accordo rafforzerà la cooperazione sulle questioni ambientali ed estenderà il ruolo del comitato misto Ue-Usa, l'organismo che vigila sulla sua applicazione.
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