Trattati
Cinque punti per adeguare Schengen
10 Marzo 2011
La nuova proposta contribuirà ad accelerare i controlli di frontiera e ad aumentare la certezza del diritto per i viaggiatori e le guardie di frontiera. Si spera di ridurre gli inconvenienti amministrativi per chi viaggia da e verso l'Ue.
La proposta è incentrata su cinque punti.
In primis, un quadro giuridico per gli accordi bilaterali relativi alle verifiche di frontiera comuni sul traffico stradale rafforzerà la cooperazione alle frontiere terrestri fra Stati membri dell'Ue e terzi vicini.
Segue la possibilità di creare corsie separate per i viaggiatori esenti dall'obbligo del visto consentirà una maggiore flessibilità in funzione delle necessità pratiche.
Inoltre, saranno minori gli oneri amministrativi per le navi merci intra-Ue, per gli equipaggi dei treni internazionali e per i lavoratori off-shore.
Poi saranno chiarite le condizioni d'ingresso per i cittadini di paesi terzi, definendo con più precisione il metodo di calcolo del "soggiorno non superiore a tre mesi nell'arco di sei mesi" e la durata di validità dei documenti di viaggio delle persone non titolari di visto.
Infine, sarà organizzata una formazione specializzata per le guardie di frontiera affinché siano in grado di individuare le situazioni di particolare vulnerabilità come minori non accompagnati e vittime della tratta degli esseri umani.
La proposta ora passerà al Consiglio e al Parlamento europeo per essere valutata e approvata.
Europarlamento24




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