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Ambiente

Cittadini più informati sui rischi da incidenti industriali

Cittadini più informati sui rischi da incidenti industriali
Entrata in vigore la direttiva Seveso III. Tutte le informazioni sullo stato delle industrie, sui rischi e sui comportamenti da tenere devono essere disponibili in rete.

21 Agosto 2012

Sono entrate in vigore nuove disposizioni europee che mirano a dare una migliore informazione ai cittadini sulle minacce che derivano dal trovarsi nell'immediata vicinanza degli impianti industriali.

Le disposizioni rientrano in un aggiornamento tecnico della direttiva Seveso, che viene adeguata alla luce della recente evoluzione della classificazione delle sostanze chimiche a livello europeo e internazionale.
La direttiva obbliga gli Stati membri a preparare piani di emergenza per le zone intorno agli impianti industriali in cui si trovano ingenti quantitativi di sostanze pericolose.

Per il Commissario europeo per l'Ambiente, Janez Potočnik, con la Seveso III ci sarà «una maggiore protezione ai cittadini e all'ambiente in caso di gravi incidenti. Comporterà anche una migliore informazione dei cittadini che saranno maggiormente coinvolti nelle decisioni riguardanti la pianificazione del territorio».

Accesso all'informazione
Oltre agli aggiornamenti tecnici necessari per tener conto delle modifiche nella classificazione ue delle sostanze chimiche, i  miglioramenti riguardano un migliore accesso all'informazione sui rischi dovuti alle attività dei vicini impianti industriali e su come comportarsi in caso d'incidente; norme più efficaci sulla partecipazione dei cittadini interessati ai progetti di pianificazione del territorio relativi a impianti di tipo Seveso; la possibilità di avviare azioni legali per i cittadini ai quali non sono state fornite adeguate informazioni o possibilità di partecipazione; norme più rigorose per l'ispezione degli stabilimenti onde garantire una maggiore efficacia nell'esecuzione delle norme di sicurezza.
D'ora in avanti i cittadini devono poter disporre delle informazioni sui rischi per via informatica.

Tutti gli stabilimenti interessati dalla normativa dovranno fornire informazioni sui sistemi d'allarme e sulle norme di comportamento dei cittadini in caso di grave incidente. Quando si verifica un incidente, le autorità competenti dovranno informarne tutti i potenziali interessati comunicando le principali misure del caso.
Le modifiche in termini di pianificazione del territorio comporteranno l'introduzione di una distanza di sicurezza nei progetti relativi a nuovi stabilimenti e infrastrutture da costruire vicino agli stabilimenti esistenti.
Sono stati resi più stringenti i requisiti procedurali concernenti la consultazione pubblica sui progetti, piani e programmi. Quando le autorità e le imprese giudicano che siano presenti rischi di incidenti gravi e adottano le misure per farvi fronte, dovranno tenere in maggior conto il potenziale aumento dei rischi dovuto alla vicinanza di altri siti industriali e le potenziali ripercussioni sugli impianti vicini.

Gli Stati membri dovranno applicare le nuove norme a partire dal 1° giugno 2015, quando diventerà pienamente applicabile la nuova legislazione sulla classificazione delle sostanze chimiche in Europa.

Chi riguarda la Seveso
La normativa Seveso sul controllo dei pericoli di gravi incidenti risale al 1982. Obbliga gli Stati membri ad assicurare che tutti i gestori che rientrano nel campo d'applicazione della direttiva dispongano di una strategia di prevenzione degli incidenti gravi.
I gestori che trattano sostanze pericolose oltre determinate soglie devono informare periodicamente il pubblico che potrebbe essere interessato da un incidente, presentando relazioni sulla sicurezza, un sistema di gestione della sicurezza e un piano d'emergenza interno.
La normativa obbliga gli Stati membri a far sì che siano messi a punto piani d'emergenza per le zone vicine e siano previste iniziative per limitare le conseguenze.
Nelle procedure di pianificazione territoriale occorre tener conto di questi obiettivi.
La direttiva interessa circa 10mila siti industriali fissi che utilizzano o contengono sostanze pericolose in grande quantità, principalmente nei settori chimico, petrolchimico, del deposito e della raffinazione dei metalli.

Nel 2008 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno adottato il regolamento relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele, che adegua il sistema Ue alla nuova classificazione internazionale delle sostanze chimiche (Globally Harmonised System, sistema mondiale armonizzato).
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