Building, Energy & Environment
Lotta al cambiamento climatico
Come si aumenterà del 20% l'efficienza energetica
17 Marzo 2010
Innanzitutto, la riduzione del 20% delle emissioni di gas-serra rispetto al 1990;
secondo punto, portare al 20% del consumo energetico complessivo la quota derivata
da fonti rinnovabili; questa soglia si riferisce al complesso dei paesi membri
che, date le diverse situazioni di partenza, hanno fissato obiettivi variabili
da un minimo del 10% di Malta ad un massimo del 49% della Svezia. Ultimo punto,
l'aumento dell'efficienza energetica del 20% entro il 2020.
Ora, con il pacchetto “efficienza energetica” vengono definite la
strategia e gli strumenti per raggiungere proprio quest'ultima soglia. Entro
breve al vaglio del Consiglio i tre documenti in cui si articolano le nuove risoluzioni
che disciplinano nello specifico l'efficienza energetica di edifici, elettrodomestici
e pneumatici.
L'energia impiegata nel settore residenziale rappresenta circa il 40% del fabbisogno complessivo dei paesi dell'Ue e, di conseguenza, anche delle emissioni di CO2 . Le direttive già in vigore prevedono che materiali da costruzione, impianti di condizionamento e riscaldamento siano concepiti al fine di permettere bassi consumi energetici. Questo comporta anche procedure di certificazione energetica degli edifici da effettuare periodicamente e conseguenti ristrutturazioni e manutenzione degli impianti per la conservazione dell'energia, dietro anche incentivi economici da parte dei singoli Stati.
Gli enti pubblici dovrebbero assumere un approccio esemplare assoggettandosi per primi alle nuove disposizioni in materia. Il pacchetto “efficienza energetica” definisce strumenti e metodi per il calcolo dell'efficienza energetica degli edifici, i requisiti minimi per gli edifici esistenti e per quelli di nuova costruzione e le procedure obbligatorie di ispezione e certificazione.
La conversione degli impianti e i progetti di bioedilizia dovranno essere sostenuti da fondi istituiti appositamente e incentivati da una riduzione dell'Iva; sul versante delle nuove costruzioni, l'obiettivo da raggiungere è la piena autosufficienza energetica
da fonti rinnovabili entro il 2018.
Per quanto riguarda gli elettrodomestici, visto l'impatto soprattutto di
frigoriferi e congelatori, viene ulteriormente incentivato l'acquisto di
prodotti a basso consumo; l'attuale regime di etichettatura che riporta
un'indicazione della classe di efficienza ha ottenuto un grande successo,
portando ad un aumento medio del 30% dell'indice di rendimento delle apparecchiature.
Ciò ha messo in evidenza la necessità dell'introduzione di
nuove classi energetiche A+ e A++, in attesa di una completa revisione delle classi
di etichettatura. Gli enti pubblici, per primi, saranno obbligati a dotarsi di
apparecchiature efficienti e ogni paese dovrà anche definire un sistema
di incentivazione fiscale per orientare il cittadino verso scelte sostenibili.
Al fine, invece, di aumentare la sicurezza e l'efficienza economica e ambientale del trasporto su strada e sulla base di studi secondo i quali il tipo di pneumatici impiegati influisce sul consumo di carburante, i nuovi regolamenti ne prevedono l'etichettatura con indicazioni dell'efficienza energetica, del livello di rumorosità e di altri parametri essenziali. La risoluzione fornisce quindi un quadro per l'armonizzazione dei requisiti di resistenza alla rotazione, di aderenza sul suolo bagnato e di rumorosità dello scorrimento che insieme influiscono su una fetta dei consumi di carburante pari circa al 20-30% del totale. Definiti, oltre alle classi di efficienza dalla A alla G, anche il tipo di etichetta, di collante da impiegare e persino la posizione in cui l'etichetta deve essere apposta sul pneumatico; tutte le informazioni dovranno inoltre essere riportate anche nel materiale promozionale dei prodotti per un'informazione completa che permetta ai consumatori una scelta più consapevole.
Con il Trattato di Lisbona viene, inoltre, riconosciuta la competenza concorrente della Comunità in materia di energia; ogni atto comunitario riguardante questo settore sarà soggetto alla procedura di co-decisione che accresce i poteri del Parlamento Europeo; ne consegue un rafforzamento del suo ruolo nella definizione delle politiche energetiche dell'Ue e delle misure da adottare a breve e lungo termine, a garanzia dell'approvvigionamento energetico tramite la riduzione della dipendenza da paesi terzi grazie a strategie di diversificazione delle fonti.
Consolidato, quindi, l'impegno dell'Unione Europea nella lotta alle emissioni e al cambiamento climatico; ora, dopo l'insuccesso del COP15 di Copenhagen si attende il prossimo vertice di Cancùn a fine 2010, nella speranza di giungere ad un trattato internazionale giuridicamente costrittivo.
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