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Come si riducono i costi per l’Internet ad alta velocità?

La Commissione europea ce lo chiede con una consultazione pubblica nel contesto degli obiettivi dell'Agenda digitale.

27 Aprile 2012

Con una consultazione aperta fino al 20 luglio la Commissione europea chiede di contribuire con opinioni al tema del contenimento dei costi di investimento per la creazione della rete europea ad alta velocità.

Una riduzione che dovrà ripercuotersi positivamente anche sui prezzi al consumo.

Si partecipa alla consultazione cliccando qui.

La consultazione si inserisce nel quadro degli obiettivi dell’Agenda digitale, ossia la copertura broadband totale per il 2013 e velocità di connessione garantita di almeno 30 Mbps, mantenendo come obiettivo per il 2020 l’accesso a 100 Mbps per almeno la metà delle utenze domestiche.

L’80% dei costi di investimento nel broadband sono correlati a operazioni infrastrutturali di tipo civile e sono alti perché caratterizzati dal coordinamento di progetti ingegneristici, da uno scarso riuso delle infrastrutture esistenti e da scarsa cooperazione fra i soggetti agenti.

A titolo di esempio la Commissione evidenzia che le utility (energia, acqua) o le società di trasporto hanno ognuna una propria politica di creazione infrastrutturale che non condividono, per esempio, con le compagnie telefoniche. Come risultato, si scava e si costruisce in modo non coordinato.

La ricerca di un percorso comune potrebbe aiutare e la consultazione intende andare in questa direzione.