Retail & Hospitality
Commercio internazionale
Commercio di banane: si valuta l'impatto del nuovo accordo
17 Gennaio 2011
Nome: Francesca
Cognome: Balzani
Gruppo Parlamentare: S&D
E-mail: francesca.balzani@europarl.europa.eu
- Ridotti i dazi sulle importazioni di banane sudamericane
- Un sito Web per il commercio sicuro Ue-Usa
- Nuove norme per contrastare il commercio illegale di legname
- Le riforme che servono al commercio ittico
- Divieto condizionato di commercio internazionale del tonno rosso
- Commissione Commercio internazionale - Inta
- Commissione Agricoltura e sviluppo rurale - Agri
Tag commercio, commercio internazionale, Commissione Europea, competitività, concorrenza, consumatori
Tuttavia, questo accordo pare non conciliare i legittimi interessi di tutte le parti interessate.
Se n'è discusso in Commissione Commercio Internazionale, che ha sottolineato gli aspetti negativi che l'accordo potrebbe avere sui produttori di banane europei.
Infatti, da un lato la commissione Commercio ritiene che la parte dell'accordo che prevede che l'Ue diminuirà progressivamente il suo tariffario di importazione di banane provenienti dall'America Latina in otto tappe, da 176 € a tonnellata a 114 € nel 2017 e il conseguente aiuto finanziario dei produttori locali (programma Posei) non rappresenti un adeguato sostegno ai produttori di banane dell'Ue.
Secondo la relatrice Francesca Balzani l'accordo metterebbe a repentaglio i diritti fondamentali dei piccoli produttori, rafforzando la posizione di monopolio delle grandi multinazionali americane che controllano il mercato delle banane nei paesi dell'America latina.
Quindi, il Parlamento chiede alla commissione di redigere una relazione nel quale vengano riportate le conseguenze che l'accordo di Ginevra avrebbe sui produttori dell'Ue fino al 2020.
Dall'altro, la commissione Agricoltura del Parlamento europeo sta studiando il programma di sostegno destinato ai produttori agricoli di banane.
Il Parlamento dovrebbe votare il consenso all'accordo di Ginevra durante la seduta plenaria del 3 febbraio 2011.
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