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Programmazione

Competitività e innovazione: lo sguardo oltre il 2013

Quale futuro per il Competitive and Innovation framework? La Commissione Europea avvia una consultazione pubblica sulla futura ripartizione dei fondi.

Maria Palladino

16 Novembre 2010

Cittadini, imprese innovative o beneficiarie del Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione 2007/2013 (Cip), amministrazioni pubbliche e organizzazioni finanziarie.
A questi soggetti si rivolge la consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino al 4 febbraio 2011, avviata dalla Commissione europea per individuare le priorità dei finanziamenti Ue per la futura competitività e innovazione.

Obiettivo dell'apertura del dibattito è l'elaborazione di un possibile successore del Cip 2007/2013 che, con un budget di oltre 3.6 miliardi di euro, costituisce attualmente il principale strumento finanziario dell'Ue.

Un programma fondamentale per migliaia di imprese visto che, come emerge da una rilevazione di Eurostat, un'azienda su due in Europa svolge attività innovative.

Il Cip 2007/2013 comprende tre programmi operativi: il programma per l'Innovazione e l'Imprenditorialità che ha lo scopo di sostenere l'innovazione e le piccole e medie imprese nell'Ue; il programma a sostegno delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni con il quale si vuole incoraggiare l'adozione di servizi Ict innovativi e interoperabili; il programma Energia intelligente-Europa che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell'Unione europea relativamente al cambiamento climatico e all'energia.

«L'attuale programma quadro per la competitività e l'innovazione - ha affermato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria - ha aiutato migliaia di Pmi europee nei loro sforzi per diventare più competitive e innovative; ha promosso l'acquisizione e l'utilizzo dell'Ict, ha incoraggiato l'eco-innovazione e l'utilizzazione razionale dell'energia e delle fonti di energia rinnovabili. Oggi la Commissione chiede ai cittadini europei, alle aziende, alle organizzazioni d'interesse e ai governi di indicare in che modo i finanziamenti dell'Unione europea per la competitività e l'innovazione debbano essere ripartiti in futuro».

Per partecipare alla consultazione cliccare qui.