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Commercio

Contenziosi commerciali verso la semplificazione, anche online

La Commissione ha presentato le proposte per risolvere in modo più rapido ed economico i contenziosi fra consumatori e commercianti. Da adottare a livello europeo entro il 2012.

29 Novembre 2011

Attualmente la soluzione stragiudiziale del contenzioso commerciale nell'Ue (Adr - Alternative dispute resolution) che prevedono il ricorso ad una terza parte neutrale (arbitro, mediatore, ombudsman) è possibile soltanto per alcuni settori commerciali o in alcuni campi.

Per risolvere il problema la Commissione europea ha presentato un pacchetto di proposte legislative volte a garantire che tutti i consumatori dell'Unione possano risolvere i loro problemi senza dover andare in tribunale, a prescindere dal tipo di prodotto o servizio su cui verte il contenzioso e del punto del mercato unico europeo in cui l'hanno acquistato.

Per i consumatori che effettuano i loro acquisti online in un altro paese dell'Unione la Commissione desidera istituire una piattaforma unica estesa all'intera Ue, che consenta di risolvere interamente online il contenzioso relativo ai contratti nel giro di 30 giorni.

Cosa c'è nella direttiva Adr
La direttiva sulle modalità alternative di soluzione del contenzioso (direttiva Adr) proposta dalla Commissione garantirà l'esistenza di enti stragiudiziali di alta qualità, in grado di affrontare qualsiasi contenzioso relativo a contratti tra un consumatore ed un'impresa.

Nell'ambito di questa proposta gli enti suddetti dovranno soddisfare determinati criteri qualitativi: essere ben qualificati, imparziali, trasparenti, efficaci ed equi; le imprese informeranno i consumatori in merito all'ente cui rivolgersi per affrontare un potenziale contenzioso sui contratti che li opponga ad esse; gli enti Adr risolveranno il contenzioso nel giro di 90 giorni.

Il regolamento sulla soluzione online dei contenziosi istituirà una piattaforma estesa a tutta l'Unione che fornisca a consumatori ed imprese uno sportello unico cui rivolgersi per risolvere online contenziosi relativi ad acquisti effettuati in linea in un altro paese dell'Unione.

Lo sportello unico provvederà a inviare automaticamente il reclamo del consumatore all'ente nazionale competente in tema di soluzione alternativa del contenzioso e ad agevolare la soluzione del contenzioso nel giro di trenta giorni.

Dal punto di vista del consumatore
I consumatori potranno accedere a un sistema efficace e poco costoso per risolvere i contenziosi che li oppongono ai commercianti, a prescindere dalla natura dei beni e servizi che acquistano, dal modo in cui li acquistano (online o meno) e dalla località dell'Unione in cui li acquistano; i consumatori che effettuano acquisti online in altri paesi dell'Unione saranno in grado di risolvere interamente in linea i loro contenziosi relativi ai contratti con commercianti dell'Unione;

Consumatori e commercianti avranno la garanzia che tutti gli enti europei stragiudiziali chiamati a risolvere i loro contenziosi soddisfino gli stessi criteri.

Quando?
Il Parlamento europeo e il Consiglio dell'Unione si sono impegnati ad adottare il pacchetto entro la fine del 2012 in quanto intervento prioritario a titolo dell'Atto per il mercato unico.
Il pacchetto corona altresì una delle iniziative nell'ambito dell' Agenda digitale per l'Europa.
Una volta adottati questi provvedimenti, gli Stati membri avranno 18 mesi per recepire nelle proprie legislazioni la direttiva Adr.
Significa che enti Adr stragiudiziali dovrebbero essere disponibili in tutti i punti dell'Unione nella seconda metà del 2014. La piattaforma unica estesa a tutta l'Unione per la soluzione in linea del contenzioso diventerà pienamente operativa sei mesi dopo tale data.