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Ambiente

Continua l’impegno dell’Europa contro il cambiamento climatico

Continua l’impegno dell’Europa contro il cambiamento climatico

© Naj-Oleari

Nonostante l'insuccesso di Copenhagen, il Pe vuole mantenere vivo il dibattito in vista del prossimo vertice che si terrà a Cancun.

10 Marzo 2010

La giornata di martedì 9 marzo ha assistito ad un dibattito dei parlamentari europei sulle posizioni da prendere dopo il vertice sul clima di Copenhagen (COP15). Manifesta e diffusa la delusione, condivisa anche dagli Usa e dal presidente Obama, per il mancato accordo.

Il social-democratico tedesco Jo Leinen, Presidente della Commissione Ambiente del Pe, si è dichiarato preoccupato per il futuro delle negoziazioni sul clima, intravedendo il rischio di continui rimandi.

L'austriaco Seeber (Ppe) pone l'accento sull'importanza di non sottovalutare lo scetticismo dilagante che vede la cittadinanza progressivamente sempre meno coinvolta nella questione.

Critiche anche all'incapacità decisionale della conferenza Onu che non è riuscita a concludere accordi giuridicamente vincolanti né di breve né di lungo termine sugli obiettivi da raggiungere per quanto riguarda le emissioni di Co2 : è stata solo riconosciuta la necessità di contenere l'aumento delle temperature entro i 2°C.

Alcuni mettono in guardia, però, dal porre troppa enfasi sull'insuccesso con il conseguente rischio di avallare la convinzione dei detrattori delle politiche di lotta al cambiamento climatico secondo i quali l'accordo non sarebbe necessario e, anzi, potrebbe persino nuocere alla competitività dei paesi dell'Ue in campo economico.

Animata dallo stesso timore, la neo-commissaria danese Connie Hedegaard ha suggerito di non mantenere troppo elevate le aspettative sul prossimo vertice (COP16) che avrà luogo a Cancùn, in Messico, tra il 29 novembre e il 10 dicembre 2010. Auspicato, invece, dai Verdi il superamento dell'obiettivo del 20% di riduzione delle emissioni entro il 2020 che, anzi, dovrebbe essere innalzato al 30%.

La strategia per il futuro maggiormente condivisa dai deputati al Pe è quella di mantenere vivo l'interesse sul dibattito in Europa e di rinforzare le posizioni dell'Ue con l'attuazione dell'accordo di Copenhagen a livello europeo: in questo modo si potranno esercitare fondamentali pressioni sugli altri paesi, in particolare Cina e Usa.

In vista del COP16, fondamentale lo stringere alleanze con paesi in via di sviluppo; a questi il vertice di Copenhagen ha accordato finanziamenti per un totale di 30 miliardi di dollari tra il 2010 e il 2020 da destinare ad interventi contro il cambiamento climatico.

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