Giustizia
Controversie transfrontaliere, in Italia si può mediare
20 Agosto 2010
Data di pubblicazione: 2008
Formato: pdf
N. Pagine: 6
Lingua: Italiano
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Direttiva_mediazione_transfrontaliera_2008
Codice_condotta_mediatori_controversie_transfrontaliere
- Uno sportello unico su Web per la giustizia europea
- Registri di imprese verso l'interoperabilità
- Diritti a misura di indagato
- Le cose da sapere su come si fa impresa in Europa
- Le cose da sapere sulla responsabilità sociale d'impresa
- Le cose da sapere sulle piccole e medie imprese
- Proroga per le richieste di recupero Iva
- Risorse: la mappa delle irregolarità nella Ue
- Accordo Swift in vigore dal primo agosto
- Nuove riforme sulla supervisione finanziaria
- Recupero Iva da Paesi Ue: come fare
- Finanziamenti Ue 2009: ecco chi li ha ricevuti
Viviane Reding, commissaria europea per la Giustizia, sottolinea l'importanza di queste misure, entrate in vigore nel maggio 2008 da attuare entro maggio 2011, perchè promuovono un accesso alternativo e aggiuntivo alla giustizia quotidiana.
Secondo la Reding, i cittadini e le imprese non dovrebbero rinunciare al loro diritto di avere giustizia perchè i procedimenti costano troppo, sono troppo lenti o richiedono troppa burocrazia ed è per questo motivo che, nel 2008, è stata adottata la direttiva sulla mediazione che consente di risolvere le controversie in via amichevole grazie alla figura di un mediatore.
A oggi solo l'Italia, insieme a Estonia, Portogallo e la vicina Francia, ha comunicato alla Commissione di aver attuato tali norme.
La Commissione si aspetta che entro il 21 maggio 2011 anche tutti gli altri Paesi adottino tali norme. Tuttavia, gli Stati membri sono tenuti a fornire le informazioni sugli organi giurisdizionali competenti arendere esecutivi gli accordi risultanti dalla mediazione in una data anteriore, il 21 novembre 2010.
Già nel 2002, con la pubblicazione del Libro verde relativo ai modi alternativi di risoluzione delle controversie in materia civile e commerciale, si presero in esame altri metodi a quello comune di ricorrere ad un giudici con l'obiettivo di garantire un migliore accesso alla giustizia.
La mediazione può fornire una risoluzione extragiudiziale conveniente e rapida in quanto basata su procedure concepite in base alle esigenze delle parti. Inoltre, gli accordi risultanti hanno maggiori probabilità di essere rispettati volontariamente.
Non usare la mediazione fa aumentare i tempi medi di 331- 446 giorni nell'Unione europea, con spese legali aggiuntive che vanno da 12.471 a 13.738 euro per causa.
Il pacchetto normativo riguarda le controversie tra imprese, datori di lavoro e dipendenti, locatori e locatari o tra familiari e incoraggia gli Stati membri a prevedere, inoltre, controlli della qualità del processo di mediazione oltre all'elaborazione di codici di condotta e corsi di formazione per i mediatori.
Europarlamento24




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