Agroindustry, Food & Health
Sviluppo
Cos'è il Psr
Il Psr, che opera sul territorio regionale, è il principale strumento di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e dello sviluppo rurale. La strategia di sviluppo rurale definita dal Psr viene attuata attraverso misure articolate secondo 4 assi. Le priorità strategiche individuate nel Piano Strategico Nazionale (Psn) e negli Orientamenti Strategici Comunitari (Osc) sono adattati alle realtà regionali con il Psr allo scopo di perseguire gli obiettivi di sviluppo e di competitività delle aree rurali.
Il principale quadro normativo di riferimento del Psr è ora il Regolamento
(CE) 1698/2005 che disciplina il sostegno allo sviluppo rurale da parte
del Feasr (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale).
Quest'ultimo eredita la sezione “Orientamento” del precedente Feoga.
La sezione “Garanzia” del Fondo previsto dalla programmazione 2000-2006
è invece attualmente sostituita per il quinquennio 2007-2013 dal Fondo
Europeo Agricolo di GAranzia (Feaga).
A seconda dell'ambito di programmazione, queste due distinte fonti finanziano
gli interventi strutturali connessi con la Pac (Politica agricola
Comune)
La struttura del Psr
Il Psr è articolato in 4 assi d'intervento per ognuno dei quali sono
indicati gli obiettivi a cui fanno riferimento pacchetti di misure
specificate nel dettaglio.
In questo modo viene definita una politica di programmazione integrata
per garantire un equilibrio nella distribuzione delle risorse e l'integrazione
tra obiettivi e misure. Tra i pacchetti, per esempio, vi è il cosiddetto
“Pacchetto Giovani” per il sostegno allo sviluppo di imprese giovani
dal punto di vista della loro creazione, degli investimenti, dell'accesso
al credito, dell'ambiente, del territorio e dei servizi.
Gli assi di intervento
Asse I
Obiettivo dell'asse I è il miglioramento della competitività
del settore agricolo e forestale attraverso i pacchetti “Potenziale
umano” (sviluppo del potenziale attraverso formazione professionale e
servizi di consulenza e assistenza nella gestione delle imprese agricole), “Capitale
fisico” (ristrutturazione e ammodernamento delle aziende agricole, innovazione
e cooperazione) e “Qualità” (miglioramento della qualità
della produzione e dei prodotti agricoli attraverso il rispetto delle norme
e la partecipazione a sistemi di qualità).
Asse II
L'asse II è dedicato al miglioramento dell'ambiente
e dello spazio rurale attraverso l'uso sostenibile dei terreni
agricoli (favorito da indennità compensative per zone montane e svantaggiate,
pagamenti agroambientali e investimenti non produttivi) e l'uso sostenibile
delle superfici forestali (imboschimento di terreni agricoli e non, pagamenti
silvo-ambientali, interventi preventivi e ricostituzione del potenziale forestale)
Asse III
Il miglioramento della qualità della vita e la diversificazione
dell'economia rurale sono perseguiti dalle misure raccolte nell'Asse
III. Gli interventi sono dedicati alla diversificazione verso attività
non agricole, all'incentivazione al turismo, alla creazione di imprese
e allo sviluppo, al rinnovamento e alla riqualificazione del patrimonio rurale.
Previsti, inoltre, programmi di formazione professionale, promozione e attuazione
di partenariati pubblico-privati.
Asse IV
L'approccio Leader, dal francese Liaison entre actions
de développement de l'économie rurale (Collegamento fra azioni
di sviluppo dell'economia rurale) è garantito dalle misure previste
nell'Asse IV attraverso l'attuazione di strategie locali, la cooperazione
e la gestione dei Gal (Gruppi di Azione Locale).
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