Retail & Hospitality
Controlli doganali
Diminuiscono i beni europei contraffatti
22 Luglio 2010
Report_on_eu_customs_enforcement_of_intellectual_property_2009
- Il Parlamento Europeo contro il commercio illegale di legname
- Anticontraffazione, si lavora per creare una coscienza diffusa
- Coldiretti: una filiera tutta italiana per combattere la contraffazione
- Invocate misure drastiche contro il download illegale
- Semplificazione delle procedure doganali, chi controlla?
- Misure severe contro il legname di provenienza illegale
- Un numero di serie per combattere i farmaci contraffatti
- Anti-contraffazione e privacy sul Web, serve più trasparenza
- Furto d'identità e lotta antifrode: nuovi reati punibili penalmente
Dai dati resi noti, si rileva un calo in quantità delle merci che violano tale diritto.
Nel 2009 sono stati registrati oltre 43.500 casi per un totale di 118 milioni di articoli, in diminuzione rispetto ai 178 milioni del 2008.
In principio furono solo alcuni beni di lusso, oggi i beni più sequestrati sono sigarette (19%), prodotti del tabacco (16%), marche commerciali (13%) e medicinali (10%).
Il Paese da cui provengono la maggior parte degli articoli, precisamente il 64%, è la Cina seguita da Emirati Arabi Uniti ed Egitto. Il 77% dei beni sequestrati è oggetto di procedimento giudiziario per accertare la violazione.
Per rafforzare la tutela del diritto di proprietà intellettuale, la Commissione sta lavorando ad una proposta legislativa affinchè sia migliorata l'attuale legislazione sulle azioni doganali destinate alla lotta contro i beni che violano il dpi e semplificare le attuali procedure.
Nel 2009, l'Unione europea ha firmato, inoltre, un piano d'azione con la Cina, incentrato sulla cooperazione rafforzata nell'applicazione delle procedure doganali e che sarà ampliato entro la fine del 2012.
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