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L’innovazione italiana è sotto la media Ue

L’innovazione italiana è sotto la media Ue
L'Europa è in ritardo rispetto a Usa, Giappone e Corea, ma ancora in vantaggio rispetto ai Bric. Lo dice il Quadro valutativo dell'Unione dell’innovazione.

09 Febbraio 2012

Secondo il Quadro valutativo dell'Unione dell'innovazione 2011, le prestazioni in materia di innovazione di quasi tutti gli Stati membri sono migliorate.
La crescita è però in rallentamento e l'Ue non riesce a ridurre il ritardo dai risultati dei leader dell'innovazione, che sono Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, rispetto ai quali il divario è ancora marcato soprattutto per quanto riguarda l'innovazione nel settore privato.
L'Ue è ancora in vantaggio rispetto alle economie emergenti di Cina, Brasile, India, Russia e Sud Africa. Le prestazioni in materia di innovazione della Cina sono però in miglioramento. Nell’Ue la Svezia è sempre in testa alla classifica generale, seguita da Danimarca, Germania e Finlandia.

La relazione completa è disponibile qui e qui.

Quattro gruppi
Il Quadro valutativo dell'Unione dell'innovazione del 2011 colloca gli Stati membri in quattro gruppi di paesi.
Leader dell'innovazione: Svezia, Danimarca, Germania e Finlandia.
Paesi che tengono il passo: Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Austria, Lussemburgo, Irlanda, Francia, Slovenia, Cipro ed Estonia presentano risultati che si avvicinano alla media Ue. Innovatori moderati: i risultati di Italia, Portogallo, Repubblica ceca, Spagna, Ungheria, Grecia, Malta, Slovacchia e Polonia sono inferiori alla media Ue.
Paesi in ritardo: i risultati di Romania, Lituania, Bulgaria e Lettonia sono molto inferiori alla media Ue.

I paesi in cima alla classifica per l'indicatore composito dell'innovazione sono caratterizzati da solidi sistemi nazionali di ricerca e di innovazione in cui l'attività economica e la collaborazione fra pubblico e privato rivestono un ruolo essenziale.
Finlandia, Svezia, Danimarca e Germania riportano risultati molto positivi per quanto riguarda la spesa, inclusa quella delle imprese, per attività di R&D.
La maggior parte dei leader dell'innovazione presenta risultati altrettanto positivi rispetto ad altri indicatori dell'innovazione legati alle attività delle imprese. La Svezia domina in tre ambiti dell'innovazione su otto: risorse umane, finanziamenti e aiuti e investimenti delle imprese, mentre la Germania e la Danimarca riportano entrambe i risultati migliori per collaborazioni e attività imprenditoriali e patrimonio intellettuale.

Per Antonio Tajani, vicepresidente e commissario europeo per l'Industria e l'imprenditoria, "abbiamo bisogno di sistemi nazionali di ricerca e di innovazione equilibrati e in grado di creare un ambiente che promuove l'innovazione delle imprese. Vi è urgente bisogno di un'area europea della ricerca in grado di stimolare la competizione, generare più eccellenza ed attrarre e trattenere i migliori talenti a livello globale".

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