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Agenda digitale
Dovremmo caricare 3,7 milioni di contributi su Europeana
31 Ottobre 2011
Tag competitività, consumatori, internet
La digitalizzazione è ritenuta uno strumento essenziale per ampliare l’accessibilità al patrimonio culturale dell’Europa e per promuovere la crescita nelle industrie culturali.
I materiali digitalizzati dovrebbero essere resi disponibili attraverso Europeana, la biblioteca, l’archivio e il museo digitale d’Europa.
La raccomandazione invita gli Stati membri a sviluppare piani affidabili e istituire partenariati per inserire in Europeana 30 milioni di oggetti entro il 2015 rispetto ai 19 milioni attualmente disponibili; incrementare la presenza in rete di materiale fuori commercio o coperto dai diritti d’autore e adattare le normative e le strategie nazionali al fine di garantire la conservazione a lungo termine dei materiali digitali.
La raccomandazione si basa sulle conclusioni del 2010 del Comité des Sages (il gruppo di riflessione di alto livello) in merito alla messa in rete del patrimonio culturale europeo. La nuova raccomandazione indica i quantitativi in termini di oggetti a Europeana per Stato membro.
All’Italia ne spettano 3milioni e 700mila (alla Germania quasi 5milioni e mezzo, alla Francia 4,3 milioni, al Regno Unito quasi 4).
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