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Amministrazioni pubbliche
E-government: un piano d'azione per i prossimi cinque anni
15 Dicembre 2010
- Fare business su Web: va chiarito cosa sono i servizi gestiti
- Uno sportello unico su Web per la giustizia europea
- Al Web 2.0 anche il compito di creare una sfera pubblica europea
- Pubblicità online: tutelare i consumatori
- I risultati della ricerca scientifica sono Openaire
- Le «nuvole» promettono nuovi posti di lavoro nella Ue
- Roaming: una consultazione pubblica per azzerare i costi
- Gestire il capitale umano con la statistica sociale
- Dividendo digitale e banda larga mobile in Europa
- Apparecchi elettrici ed elettronici più sicuri
- Banda larga in Europa, più diffusa e più veloce
- Progetto Phome: l'Europa tocca l'invisibilità
- Servizio pubblico continentale verso una nuova dimensione
- A breve gli esiti della consultazione sulla neutralità della rete
Il nuovo piano d'azione per l'e-government prevede quaranta punti specifici da realizzare nell'arco dei prossimi cinque anni per consentire a cittadini e imprese di utilizzare servizi online per varie attività.
Promuovere l'e-government può aiutare a migliorare la competitività dell'Europa e consentire alle autorità pubbliche di offrire servizi migliori e vantaggiosi con notevole riduzione di costi.
Per questi motivi, il piano d'azione mira ad aumentare l'uso dei servizi di e-government da parte dei cittadini del 50% e da parte delle imprese dell'80% entro il 2015.
Le pubbliche amministrazioni nazionali giocheranno un ruolo centrale nell'attuazione di questo piano d'azione, mentre la responsabilità principale della Commissione sarà quella di migliorare le condizioni per lo sviluppo di servizi di e-government transfrontalieri.
Le misure del piano d'azione rientrano in quattro categorie: responsabilizzazione degli utilizzatori; mercato interno; efficienza ed efficacia delle pubbliche amministrazioni e attuazione dei prerequisiti per lo sviluppo di soluzioni di e-government.
Concretamente si procederà all'applicazione della registrazione sicura dei dati una tantum presso le pubbliche amministrazioni, allo sviluppo a livello europeo di carte d'identità elettroniche nazionali (eID) per agevolare le procedure transfrontaliere e alla visualizzazione in tempo reale dello stato delle operazioni di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione grazie ad una maggiore trasparenza.
Il piano d'azione si fonda sul successo dei progetti pilota su larga scala finanziati dall'Unione europea nell'ambito dei servizi transfrontalieri pilotati dai progetti in corso, quali Stork, Peppol, Spocs ed epSOS.
Per ulteriori informazioni sul piano d'azione europeo sull'e- government 2011- 2015 visitare il sito della Commissione europea.
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