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High Tech & Media

Il ruolo della tecnologia in Europa

È l'high-tech che può creare la cultura europea

È l'high-tech che può creare la cultura europea
Nel cammino verso Europa 2020 il ruolo della tecnologia diventa sempre più centrale. Per Lara Comi la banda larga ha valenze capaci di influire sul funzionamento "meccanico" delle istituzioni, ma soprattutto culturali. Un momento di verifica dell'integrazione tecnologica sarà Expo 2015.

Dario Colombo

27 Aprile 2010

Lara Comi

Nome: Lara

Cognome: Comi

Gruppo Parlamentare: PPE

E-mail: lara.comi@europarl.europa.eu

Attività

Tag consumatori, telecomunicazioni

Nell'ambito della campagna di comunicazione "Interacting with the Ep - Interagire con il Parlamento europeo" realizzata dalle istituzioni bulgare European Institute Foundation, Centre for Policy Modernisation e dal giornale online Europe Gateway , l'Ufficio a Milano del Parlamento Europeo ha tenuto un incontro per presentare lo studio "Europa 2020 - Una visione civica", sintesi di una campagna biennale di promozione dell'interazione tra cittadini europei e Parlamento europeo.

Ambizione del libro, già presentato presso il Parlamento a Bruxelles e a Parigi, è di contribuire a fare un passo avanti nel ruolo dei svolto dai cittadini e dalle organizzazioni civiche nel processo di costruzione di una Europa unita.

Intervenendo alla discussione sul tema "Europa 2020 - Cittadini Europei e istituzioni dell'Unione Europea", l'onorevole Lara Comi, vicepresidente della Commissione Mercato interno protezione dei consumatori e anche membro del working group Europa 2020, ha ricordato come nell'ambito di quest'ultimo stia puntando sullo sviluppo degli scambi culturali e sulla tecnologia proprio per determinare un'unificazione europea fattuale.

Per Lara Comi l'hi-tech ha una grande capacità di favorire la creazione di una cultura europea.

Riguardo il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo, Europarlamento24 ha posto il tema del necessario superamento del digital divide che può esistere fra Paesi membri e anche fra diverse aree di uno stesso Paese.

Lara Comi ha ricordato di aver già contribuito alla redazione di un dossier Mediterraneo contenente ampi riferimenti al ruolo dell'hi-tech.

Sulla sua completa diffusione non nutre particolari dubbi, non foss'altro per la grande capacità che ha di armonizzare l'intero sistema istituzionale, in particolare snellendo la burocrazia. La diffusione capillare della banda larga sarà pertanto fondamentale.

E un momento di verifica sull'integrazione tecnologica sarà Expo 2015, che Lara Comi invita a ritenere come evento non tanto di Milano o dell'Italia, ma di tutta l'Europa.

L'onorevole Comi ha ricordato che il working group Europa 2020 si riunisce quando al Parlamento si svolgono le sessioni plenarie.

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