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Commercio internazionale

Eccezione culturale nei negoziati commerciali Ue-Usa

Esclusi dal mandato negoziale i servizi relativi ai contenuti culturali e audiovisivi, anche online. Silvia Costa: la cultura non è una merce come le altre.

29 Aprile 2013

Nella proposta di risoluzione sui negoziati dell'Ue con gli Stati Uniti in materia di scambi commerciali ed investimenti, votata in Commissione Commercio internazionale (Inta), è stato approvato anche l'emendamento dell'eurodeputato Henri Weber che prevede l'esclusione dei servizi relativi ai contenuti culturali e audiovisivi, anche online.

Silvia Costa, in una nota, spiega che «si tratta della richiesta del Parlamento europeo all'Ue per mantenere la cosiddetta eccezione culturale nell'ambito del mandato negoziale affinché i servizi culturali non siano considerati come una qualunque merce».

È  indispensabile, per i proponenti e per Costa, che l'Unione Europea e i suoi Stati Membri mantengano la possibilità di preservare e sviluppare le loro politiche culturali e audiovisive, nel quadro dei rispettivi sistemi di leggi, norme e convenzioni.

Costa di dice «soddisfatta che l'azione che ho avviato in Commissione Cultura e Istruzione, abbia avuto un primo risultato che ora va sostenuto in plenaria».