newsletter
Cerca
in
Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Accoglimento delle direttive europee

Effetti europei: varata in Italia la Comunitaria 2009

Effetti europei: varata in Italia la Comunitaria 2009
Approvata alla quarta lettura la legge che recepisce le decisioni europee. Importanti novità su vari argomenti: dalle frodi al credito al consumo, dall'ambiente ed energia alla caccia, dalle sigarette alla giustizia.

12 Maggio 2010

Con 130 voti a favore e 108 astensioni, la Camera dei Deputati italiana ha approvato la legge Comunitaria 2009 giunta alla quarta lettura, mettendo fine ad un travagliato iter.
Il provvedimento è costituito da 55 articoli, in parte aggiunti nel corso del dibattito parlamentare.
Partito da 9 articoli, tre nell'allegato A e sette nel B, è stato approvato in un primo momento alla Camera il 22 settembre dello scorso anno con 25 articoli, poi modificato dal Senato che lo ha approvato il 28 gennaio 2010 con 56 articoli e di nuovo alla Camera che lo ha approvato stralciando l'articolo 21 sul recepimento della direttiva sui rifiuti 2008/98/Ce il 21 aprile 2010. Un percorso difficile che ha portato la Comunitaria a essere un provvedimento omnibus.
Secondo Andrea Ronchi, attuale ministro per le Politiche comunitarie, è necessario ridare alla Comunitaria il suo volto evitando di considerarla omnibus.
Durante un'audizione al Comitato per la legislazione, il ministro ha preannunciato, inoltre, che questa Comunitaria sarà sdoppiata in due provvedimenti: il primo, chiamato "legge europea", sarà dedicato all'attuazione delle direttive europee in un tempo ristretto e il secondo agli altri contenuti tipici della legge.

Gli argomenti trattati da questa Comunitaria sono stati parecchi.

In primis, la lotta alle frodi specialmente quelle che riguardano i mezzi di pagamento e i bancomat. Clonazioni e phishing diventano reati e saranno puniti con la reclusione da 1 a 5 anni e con una multa il cui importa varia tra i 310 e i 1.550 euro. Altro reato annesso è l'acquisizione di dati personali mediante l'uso di apparecchi informatici manomessi e destinati al trasferimento di dati. Per quest'ultimo si rischia il carcere fino a tre anni e una multa dai 200 ai 1.000 euro.

Quest'ultimo reato lo si ritrova anche nei provvedimenti relativi al credito al consumo ma con una accezione diversa. A garanzia della privacy dei consumatori, il legislatore delegato dovrà organizzare un sistema pubblico di prevenzione delle frodi.

Per quanto concerne il diniego nell'erogazione dei finanziamenti richiesti si prevede che questo debba essere motivato e che i consumatori abbiano la possibilità di prendere visione del provvedimento con cui è negato il credito richiesto.
Per quanto riguarda le agenzie di rating, la Consob si occuperà di monitorare la loro trasparenza e indipendenza. Il governo ha sei mesi di tempo per attuare i provvedimenti a riguardo affinchè vi sia maggiore indipendenza e meno conflitto di interesse.


Introdotti nuovi principi in materia di procedura penale. In particolare, la persona offesa dal reato il diritto di ricevere notizie sull'esito di denunce e querele.

Interessanti novità riguardano anche il monopolio delle sigarette. Entro il 1° gennaio 2011, dovrà essere recepita la direttiva n.12/2010 sulle nuove regole di calcolo delle accise sui tabacchi lavorati. La direttiva prevede che per determinare l'accisa si dovrà fare riferimento al prezzo medio ponderato e non più alla classe di prezzo più richiesta.

Non potevano mancare provvedimenti sull'ambiente ed energia. In particolare, i produttori di apparecchi di illuminazione sono tenuti a comunicare, entro il 30 giugno, i prodotti emmessi al consumo nel 2007 e 2008 (Raee); i produttori di apparecchi elettrici ed elettronici doveno comunicare, invece, quanto venduto nel 2009.
Il Governo, inoltre, dovrà recepire le regole dell'Unione europea sulla responsabilità penale delle persone giuridiche.

Il dibattito è stato lungo e movimentato a causa dei provvedimenti relativi alla caccia  e al calendario venatorio. Secondo quanto disposto, le Regioni potranno chiedere di posticipare non oltre il 10 febbraio la stagione venatoria sotto il parere preventivo dell'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
Tuttavia, la caccia resta vietata per ogni singola specie durante la nidificazione e le fasi di riproduzione e della dipendenza degli uccelli.

Infine, nel processo di approvazione, è stato bocciato l'emendamento Lannulli sulla reintroduzione del tetto agli stipendi dei manager di banche e società quotate e sul divieto di comprendere stock option tra gli emolumenti e indennità di cui beneficiano amministratori e membri del consiglio di amministrazione delle banche.

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Concessioni balneari: Comi, fare presto e bene

L'applicazione delle regole dettate dalla direttiva servizi ...

Rossi: più controlli ai Raee in dogana

Interrogazione alla Commissione europea: quattro container ...

Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari