Building, Energy & Environment
Normative
Elettricità e gas: tutti i Paesi devono adeguare a breve le leggi nazionali
24 Giugno 2010
Data di pubblicazione: 2008
Formato: Pdf
N. Pagine: 16
Lingua: Italiano
Dimensione: 760 KB
Fonte: Commissione Europea
prevenzione_mercato_interno.pdf
Due mesi a disposizione per recepire le direttive Ue n. 1228/2003 e n. 1775/2005 riguardanti le condizioni di accesso alle reti per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica e il trasporto di gas naturale. Questi i termini della richiesta che l'Unione ha inviato a 20 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria) sotto forma di 35 pareri motivati.
Secondo le due normative, entrate in vigore rispettivamente dal 1° luglio 2004 e 1° luglio 2006, ogni paese dell'Unione doveva adeguarsi e garantire l'accesso non discriminatorio di fornitori terzi alle reti di trasmissione del gas e dell'elettricità, obbligando i gestori delle reti a pubblicare informazioni sulla loro disponibilità e offrire la massima capacità della rete al mercato per un suo uso ottimale. Era necessario, inoltre, stabilire a livello nazionale sanzioni efficaci da applicare in caso di violazione delle disposizioni di legge in merito.
Le infrazioni alle normative in vigore
Poche, in realtà,
sono state le nazioni che hanno recepito le direttive comunitarie.
Quattro Stati membri (Belgio, Polonia, Romania e Slovenia) non hanno nemmeno
istituito dei meccanismi di risoluzione delle controversie a disposizione dei
cittadini, come invece previsto dalle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE per
elettricità e gas.
Di fatto, i cittadini di tali paesi non dispongono di procedure semplici e poco costose per presentare i loro reclami. E questo, nonostante un punto fondamentale delle regolamentazioni europee per il mercato unico prevedesse l'accesso ad un livello più elevato di tutela dei consumatori.
Da qui la riluttanza nello sfruttare i vantaggi del mercato unico dell'energia, alla ricerca di tariffe di gas ed elettricità più ragionevoli, andando anche ad ostacolare la concorrenza e lo sviluppo dei fornitori più piccoli o di quelli che investono nelle energie rinnovabili.
Tra i rilievi dell'Ue anche il mancato coordinamento tra autorità nazionali e gestori di sistemi di trasmissione di elettricità per una migliore distribuzione della capacità della rete nelle interconnessioni transfrontaliere.
Ottemperare agli obblighi entro breve
Ora gli Stati interessati dovranno dare
adeguate risposte entro due mesi, trascorsi i quali potranno
essere deferiti alla Corte di Giustizia dell'Ue.
Europarlamento24 Building, Energy & Environment




Rss