newsletter
Cerca
in
Iniziative e attività europee per imprese, manager e professionisti italiani
carattere piccolo carattere normale carattere grande Dimensione carattere

Ritardi di pagamento

Esigibilità fattura a 30 giorni, non in Italia

Esigibilità fattura a 30 giorni, non in Italia
Stando all'European Index 2011 redatto da Intrum Justitia, nel nostro Paese i ritardi dei pagamenti della Pa hanno raggiunto i 180 giorni, con la sanità addirittura sopra i 660. Rivedere la direttiva da noi recepita con Dl 231 del 2001 resta importante, ma poi occorre che venga applicata.

Antonella Camisasca

03 Giugno 2011

Stando ai dati dell'European Index 2011 condotto nei primi tre mesi di quest'anno da Intrum Justitia presso realtà aziendali di tutte le dimensioni attive in 25 Paesi europei e rappresentativa sia di clienti B2c, che B2b e della Pubblica amministrazione, una serie di evidenze saltano agli occhi. La prima è che, in Italia, non sono solo cresciuti il risk index e i ritardi di pagamento ma sono aumentati di circa 10 giorni anche i termini di pagamento contrattuali.

Questo, per Federica Silvestri, presidente A.C.M.I. (Associazione credit management Italia), «conferma la forte richiesta di credito commerciale registrata negli ultimi due anni da parte di alcune aziende nei confronti di altre a cui, però, non è corrisposto alcun miglioramento in termini di ritardo». Ma c'è di più. Perché in Italia la Pubblica amministrazione non solo paga a 180 giorni ma, nei casi del settore sanitario, supera anche i 660 giorni.

«In tal senso - conferma Silvestri - è da considerarsi assolutamente valido l'intervento della Comunità europea, avvenuto lo scorso gennaio, per rivedere la direttiva recepita nel nostro Paese con Dl 231 del 2001 sui ritardi nei pagamenti». Due, in questo caso, le novità introdotte: il totale inserimento del credito nei confronti della Pa all'interno del campo di applicazione della normativa, precedentemente non prevista per gli appalti pubblici.

«La seconda e più interessante novità - per la nostra interlocutrice - è l'esigibilità della fattura emessa a 30 giorni, al termine dei quali, maturano interessi pari al tasso di interesse del primo strumento di rifinanziamento della Bce a cui si aggiungono otto punti percentuali, vale a dire un punto percentuale in più rispetto a quanto previsto nel 2001». Anche nei confronti della Pa, diventa automatico il riconoscimento delle spese legali in 40 euro «più ulteriori spese legali documentate o spese per il recupero attraverso services».

Peccato che, come nel caso di quella che l'ha preceduta «e che, in Italia, è stata spesso disattesa», la nuova direttiva non va solo recepita il prima possibile ma applicata «anche perché i crediti vantati dalle aziende del Vecchio continente nei confronti della Pubblica amministrazione sono stimati sopra i 180 miliardi di euro. Immaginate quale volano della crescita economica potrebbe rappresentare una liquidità del genere, se fosse rimessa in circolo».

Le newsletter di Europarlamento24

Installa la più recente versione di Flash Player per vedere questo oggetto multimediale.

Iscriviti

Tutte le Newsletter di Europarlamento24

Commenti Concessioni balneari: Comi, fare presto e bene

L'applicazione delle regole dettate dalla direttiva servizi ...

Rossi: più controlli ai Raee in dogana

Interrogazione alla Commissione europea: quattro container ...

Bill Gates: siate europei, siate fieri

Il magnate americano, ora a capo di un'organizzazione ...

Guide Multimediali

Europarlamento24 review Il Parlamento Europeo per le ...

© Copyright Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari