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Fiscalità

Eurofisc combatterà le frodi Iva

Eurofisc combatterà le frodi Iva
Una stretta collaborazione tra gli Stati membri e una piattaforma comune di dati permetterà ai paesi dell'Unione di attuare pratiche volte a contrastare le frodi in ambito tributario.
Eurofisc è uno nuovo strumento nelle mani dei paesi membri dell'Unione europea per combattere le frodi Iva.
Suo obiettivo è creare una struttura per la cooperazione permanente alla lotta contro le frodi e l'evasione fiscale.
Inoltre, è in grado di interdire la pratica illecita del ricorrere ai paradisi fiscali.

È il regolamento 7 ottobre n.904/2010 del Consiglio in materia di cooperazione amministrativa e lotta alle frodi Iva, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 12 ottobre 2010 a introdurre Eurofisc in qualità di meccanismo capace di coinvolgere, con un programma di controlli e monitoraggio, tutti gli Stati membri con un coordinamento centrale affidato invece a un singolo Stato.
I compiti principali sono favorire lo sviluppo di un sistema multilaterale per il contrasto alle frodi, per il coordinamento dello scambio di informazioni e per l'uso che ne viene fatto.
In particolare, diffonderà modelli di frode individuati e buone pratiche, ma trasmetterà anche i dati relativi a fornitori e clienti, mettendoli a disposizione delle autorità interessate.

Un altro punto di forza di Eurofisc deriva dall'archiviazione in un sistema elettronico delle informazioni su identità, attività, organizzazione e indirizzo delle persone che hanno un numero di identificazione Iva e l'accesso da parte degli altri Stati è automatico.
In questo modo sarà sviluppato e implementato un database accessibile a tutti i partecipanti che sarà coperto da segreto professionale.

Nel caso in cui le indagini su un caso richiedano un onere eccessivo, uno Stato può rifiutarsi di rispondere a un altro Stato se le notizie non sono raccolte per esigenze interne e se il Paese richiedente non può inviare informazioni equipollenti.
Inoltre, gli stati dell'Unione si impegnano a scambi spontanei di informazioni che possano essere utili per i controlli disposti da autorità di un altro Paese. Previsto anche il controllo simultaneo della situazione tributaria di uno o più soggetti passivi collegati tra loro.

Fanno parte di Eurofisc i rappresentanti dei 27 Paesi membri coordinati da un responsabile a cui sarà affidato il compito di orientare e definire il controllo delle attività.

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