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Industria

Eurostat: trend positivo per i nuovi ordini industriali

Eurostat: trend positivo per i nuovi ordini industriali
Sono stati resi noti i risultati dell'analisi effettuata sui nuovi ordini industriali. I dati sono in aumento sia per Ue16 sia per Ue27. L'Italia mostra dati superiori alla media europea.

22 Luglio 2010

Il settore industriale europeo è in ripresa, lo svela Eurostat nella relazione sulle variazioni dei dati relativi ai nuovi ordini.
L'indice dei nuovi ordini misura, appunto, il valore dei futuri ordini di prodotti e servizi che devono essere forniti da un produttore a un terzo sul mercato domestico e non domestico.

Nel mese di maggio 2010 rispetto a aprile 2010, i nuovi ordini industriali sono aumentati del 3,8% nell'Ue16 mentre, nell'Ue27, i nuovi ordini sono aumentati del 2,7%.

Nel mese di maggio 2010 rispetto a maggio 2009, i nuovi ordini industriali sono aumentate del 22,7% nell'area Ue16 e del 20,1% nell'Ue27.

Nel mese di maggio 2010 rispetto a aprile 2010, i nuovi ordini per beni capitali sono aumentati del 5,3% nella zona Ue16 e del 4,7% nell'Ue27.

Gli ordini relativi ai beni di consumo non durevoli sono aumentati del 4,0% e 4,5% rispettivamente.

I beni di consumo durevoli hanno guadagnato il 2,9% nell'Ue16 e 1,1% nell'Ue27.
I beni intermedi sono cresciuti del 1,4% e 2,3% rispettivamente.

Gli aumenti più elevati sono stati registrati in Danimarca (+13,4%), Estonia (+12,1%) e Repubblica Ceca (+7,5%).
Invece, le diminuzioni più significative si sono rilevate in Grecia e Paesi Bassi (entrambi -6,1%) e Regno Unito (-2,8 %).

Operando una valutazione su base annua, nel mese di maggio 2010 rispetto a maggio 2009, i nuovi ordini per i beni intermedi sono aumentati del 30,2% nell'Ue16 e del 30,1% nell'Ue27.

I beni strumentali sono aumentati del 20,7% e 16,1% rispettivamente.

I beni di consumo durevoli hanno registrato il 13,1% nell'Ue16 e del 16,5% nell'Ue27.
Gli ordini di beni di consumo non durevoli sono cresciuti dell' 8,2% e 6,4% rispettivamente.

Gli aumenti più significativi si sono stati registrati in Lettonia (69,0%), Estonia (44,1%), Ungheria (+40,6%) e Finlandia (40,5%).

Per quanto concerne la situazione italiana, rispetto ad aprile 2010, il mese di maggio ha visto un aumento del 5,4%. Invece, rispetto a maggio 2009 l'Italia ha visto un aumento al di sopra della media europea con un incremento del 28,3%.

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