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Investire

Fare affari e filiera in Mongolia

Ci sono grandi opportunità per il comparto delle tecnologie del food e agricole. Parola di Assofoodtech.

17 Dicembre 2012

La Mongolia è uno dei paesi in più rapido sviluppo nel panorama internazionale.
Cresce a due cifre: Pil a +12,7 nel 2012. Ha una forte apertura al commercio estero: le importazioni sono passate da 3.828 milioni di dollari nel 2011 a 6.947 milioni nel 2012.

La Mongolia è già un buon partner commerciale italiano: i dati Ice danno il nostro Paese in seconda posizione per quanto attiene le importazioni dalla Mongolia e all'undicesimo per le esportazioni.

Le aziende italiane, quindi possono trovare molte opportunità di business nel Paese asiatico, come messo in evidenza dalla conferenza “Mongolia. Opportunità Paese per il comparto delle tecnologie per il food e per l'agricoltura”, promossa dall'Ambasciata di Mongolia in Italia e dal Consolato Onorario di Mongolia, in collaborazione con Assofoodtec - Associazione italiana costruttori macchine, impianti, attrezzature per la produzione, la lavorazione e la conservazione alimentare, federata Anima/Confindustria - e FederUnacoma - Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l'Agricoltura.

Per Gianpaolo Bruno, dell'Area Studi Ice, l'economia mongola ha bisogno di differenziazione e di ammordenamento: le eccellenze imprenditoriali italiane possono contribuire a un'evoluzione della filiera, in particolare nei settori che hanno a che fare con la qualità della vita, come l'agro-alimentare e l'abbigliamento, e nel settore delle macchine per l'industria.

Riguardo il comparto alimentare, con particolare riferimento su allevamento, produzione e lavorazione delle carni, sui settori lattiero-caseario e del bakery, per il presidente di Assofoodtec, Emilia Arosio, in Mongolia c'è una reale opportunità per il futuro, specie per quanto riguarda i produttori di macchine per la lavorazione delle carni, come dimostra anche l'accordo siglato nel marzo 2011 tra Assofoodtec e la Mongolian Meat Association. L'intera filiera è disponibile al trasferimento del know how affinché una industrializzazione oltre confine possa tradursi in un incremento dell'export italiano.

Per Marco Pezzini, Segretario Generale di FederUnacoma, la diffusione di mezzi meccanici moderni è alla base dello sviluppo dell'agricoltura. La Mongolia ha grandi potenzialità di crescita ma sconta un deficit pesante in fatto di tecnologie meccaniche. L'industria italiana si candida ad essere per la Mongolia un partner importante grazie alla qualità dei propri prodotti.

L'ambasciatore di Mongolia in Italia, Shijeekhuu Odonbaatar, ha ricordato che il suo Paese ha fissato come primo obiettivo quello di fornire al mercato interno cibo sano, nutriente, sicuro e a prezzi accessibili, attraverso la promozione dei prodotti biologici e della sicurezza alimentare. Per Odonbaatar l'ampia disponibilità di materie prime che caratterizza lo stato mongolo può trarre sicuro giovamento dal know-how e dalla tecnologia avanzata che caratterizza i prodotti italiani. Spazio anche agli investimenti: «vorrei quindi invitare gli imprenditori italiani a visitare la nostra nazione, per esplorare nuovi business e opportunità di investimento».