Building, Energy & Environment
Proposte
Fare una Comunità europea dell'energia
08 Giugno 2010
- Finanziamenti a progetti eco-innovativi: 21 milioni di euro all’Italia
- 35 milioni di euro per l'eco-innovazione
- Non ci sono italiane fra le imprese europee più “verdi”
- Ambient assisted living: l'Europa vi chiede di partecipare
- Il taglio di Co2 rimane al 20%
- Una nuova efficienza energetica nelle case
- Etichette a colori per capire i consumi degli elettrodomestici
- Dal 2020 gli edifici dovranno essere più verdi
Tag clima, competitività, efficienza energetica, energia, imprese, innovazione
Questi i punti cardine per la creazione di una nuova Comunità europea dell'energia, oggetto dell'iniziativa promossa al Parlamento europeo dal suo Presidente, Jerzy Buzek, e dal Presidente del Senato spagnolo Javier Rojo Garcia e terreno di confronto tra circa 250 deputati europei e nazionali di tutti gli Stati membri.
La proposta emerge da un rapporto di Notre Europe, il think thank dell'ex Presidente della Commissione europea Jacques Delors, che muove dalla convinzione che lo sviluppo di energie rinnovabili e di tecnologie verdi è la chiave per una nuova rivoluzione industriale e per il superamento della crisi attuale.
L'Europa, secondo Delors, deve darsi al più presto una politica energetica comune che garantisca ai suoi cittadini un accesso alle risorse energetiche ad un prezzo ragionevole e stabile e che renda più competitivo il suo sistema industriale.
L'Unione si è data l'obiettivo di incrementare il ricorso alle energie rinnovabili del 20% entro il 2010.
Questa strategia permetterà di conseguire il duplice scopo di accrescere la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e di ridurre nel contempo le emissioni di gas e effetto serra.
Al centro del dibattito anche il tema delle riserve di petrolio, che secondo studi autorevoli come quelli della Bp Statistical Review of World Energy, escludendo i nuovi giacimenti che saranno scoperti nei prossimi anni, sono state sfruttate per il 45%, che significa approvvigionamenti sufficienti solo per altri 40 anni.
È fondamentale quindi accelerare e dare maggiore concretezza alle attività di ricerca e sviluppo nei settori delle energie alternative, incentivando le aziende a puntare su questi settori. Anche il Presidente Buzek ha espresso il suo sostegno alla creazione di una nuova Comunità europea ed ha spiegato che i primi passi porterebbero già grandi vantaggi all'Europa: rafforzare la cooperazione fra Stati sulle reti dell'energia "creerebbe importanti economie di scala, rendendo l'Europa forse più competitiva della Cina".
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