Agroindustry, Food & Health
Pesca
Federpesca lancia l'allarme sui nuovi limiti europei
06 Giugno 2010
Tag concorrenza, pesca
Giannini afferma che i nuovi regolamenti messi in atto a Bruxelles sono caratterizzati da un unico difetto, ossia non valgono per i Paesi extra europei che svolgono la medesima attività in un bacino comune, causando un vantaggio competitivo alla concorrenza.
Il regolamento, inoltre, sembra dare conferma a un'evidenza riscontrata in tutti i regolamenti riguardanti tale attività, che spesso sono sembrati improntati alla volontà di cedere spazio al paesi considerati in via di sviluppo.
Giannini ribadisce tale considerazione riportando alcuni dati.
Oggi la produzione italiana si aggira introno a 300 mila tonnellate su un consumo medio annuo di 1,3 milioni di tonnellate.
L'Italia, quindi, importa oltre il 70% dei prodotti consumati.
Questo fenomeno va arginato.
Per questi motivi, Federpesca chiede al ministro che sia convocata una conferenza mediterranea allargata nella quale venga proposta una disciplina unica valida per tutti gli operatori del bacino.
L'adozione di tale protocollo dovrà essere subordinata allo svolgimento dell'attività.
Se non si procede in questa direzione il rischio è di creare solo un danno all'attività europea senza ridurre l'impatto sulle risorse che si vogliono tutelare.
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